News | 17 maggio 2026, 15:00

Transizione energetica, nasce il franchising delle rinnovabili: "Così formiamo nuovi imprenditori locali"

Il modello di Addiocontatore.it ha già seguito 330 famiglie in un anno con una riduzione media dell'82% dei consumi elettrici. Per gli affiliati un percorso di 150 ore di formazione e ingresso graduale

Transizione energetica, nasce il franchising delle rinnovabili: "Così formiamo nuovi imprenditori locali"

Casaleone (Verona) – Mentre l'Italia supera quota 80 GW di potenza rinnovabile installata nelle abitazioni e il 40-45% dell'elettricità nazionale proviene da fonti pulite, un nuovo modello di business tenta di rispondere alla sfida più grande della transizione energetica: non solo produrre energia verde, ma formare chi sappia gestirla casa per casa, condominio per condominio. L'idea arriva da Addiocontatore.it, progetto nato nel 2015 da Evergreen Solution Group Srl, che ha scelto la strada del franchising per creare una rete diffusa di consulenti e imprenditori locali specializzati in efficienza energetica.

Il cuore del modello è semplice ma ambizioso: trasformare l'installazione di impianti (fotovoltaico, pompe di calore, accumuli) in un servizio personalizzato e garantito. Significa che il professionista locale non si limita a montare i pannelli, ma analizza i consumi reali della famiglia, progetta la soluzione su misura e risponde del risultato. "Questo cambiamento sta spostando il valore del settore dalla sola installazione alla capacità di progettare soluzioni energetiche integrate nei consumi reali delle abitazioni – spiega Antonio Esposito, CEO e legale rappresentante di Addiocontatore.it –. E soprattutto, porta con sé la richiesta di nuove figure professionali".

I numeri dell'ultimo anno raccontano un'avanzata concreta: 330 famiglie seguite, con una riduzione media dei consumi elettrici dell'82% e, per chi ha installato pompe di calore per riscaldamento e acqua calda, l'azzeramento dei costi del gas. Un impatto diretto sulla bolletta che, secondo l'azienda, trasforma la spesa per l'impianto in un investimento sostenibile nel tempo, grazie all'integrazione tra accesso al credito e incentivi statali.

Ma l'aspetto forse più innovativo è quello occupazionale. Il franchising di Addiocontatore.it punta a creare lavoro qualificato sul territorio, formando figure tecniche e commerciali capaci di accompagnare le famiglie in tutto il percorso. Oggi la rete conta 22 affiliati, che hanno seguito un percorso di 150 ore di formazione di base (tecnica e commerciale), con aggiornamento continuo lungo tutta l'attività professionale. L'ingresso è graduale: nei primi sei mesi i nuovi arrivati operano come collaboratori affiancati da senior, mentre i clienti vengono forniti direttamente dalla casa madre. Questo meccanismo consente di sviluppare esperienza sul campo e rientrare progressivamente dell'investimento iniziale, che l'azienda riduce a circa il 10% del capitale complessivo necessario per l'avvio di una sede operativa.

A supporto della rete c'è un sistema centralizzato che include un CRM proprietario, la gestione delle pratiche tecniche, le installazioni, le forniture e il supporto finanziario. Un'architettura che, nelle intenzioni del gruppo, permette di avviare un'attività imprenditoriale strutturata anche a chi non ha mai lavorato nel settore energetico.

Per le famiglie, il vantaggio è avere "a pochi passi da casa un consulente preparato" – recita la nota aziendale – in grado di valutare le singole esigenze e offrire interventi di correzione gratuiti o potenziamenti degli impianti se i risultati non sono in linea con le attese di consumo. Addiocontatore.it, che dichiara di aver già supportato circa 5.000 clienti complessivi, prova così a coniugare due obiettivi spesso in contraddizione: accelerare la transizione energetica e creare occupazione locale. Con un'ipotesi di fondo: che la svolta green non passerà solo dai grandi impianti, ma dalla capacità di formare una generazione di professionisti di prossimità.

Redazione