News | 13 maggio 2026, 09:06

Adunata di Genova, Guglielmi risponde alle critiche: “Le Penne Nere sono vicinanza quotidiana, non solo folklore”

L’assessore regionale alle minoranze linguistiche porta il saluto della Val di Fassa in vista della grande sfilata. “Viva l’impegno alpino per la nostra nazione”

Adunata di Genova, Guglielmi risponde alle critiche: “Le Penne Nere sono vicinanza quotidiana, non solo folklore”

GENOVA – In attesa della tradizionale e suggestiva sfilata che domani colorerà le strade del capoluogo ligure, la città si è già vestita a festa per l’84ª Adunata Nazionale degli Alpini. Tra le autorità presenti in occasione della vigilia, l’assessore regionale alle minoranze linguistiche, Luca Guglielmi, ha scelto di portare un messaggio che va oltre la retorica celebrativa, rispondendo con decisione a chi, nei giorni scorsi, aveva sollevato critiche sull’evento.

“Siamo qui non per una semplice festa, come qualcuno ha voluto insinuare – ha dichiarato Guglielmi a margine degli eventi propedeutici alla manifestazione – ma per celebrare l’impegno quotidiano e il volontariato concreto delle Penne Nere”.

L’assessore ha voluto spostare l’attenzione dal piano puramente spettacolare della kermesse a quello, ben più profondo, del servizio silenzioso che gli alpini svolgono tutto l’anno. Secondo Guglielmi, l’Associazione Nazionale Alpini non è solo memoria storica o divisa esibita in parata, ma una presenza attiva e operativa che va ben oltre i confini nazionali. “Parliamo di aiuti, volontariato, vicinanza alla popolazione, esperienza e preparazione tecnica – ha specificato –. Un patrimonio che viene messo a disposizione non solo in Italia, ma in tutto il mondo”.

Un riferimento particolare è andato alle realtà locali che l’assessore rappresenta. Guglielmi ha infatti voluto citare esplicitamente le sezioni della Val di Fassa, comunità che – ha spiegato – “si spendono quotidianamente non solo per le emergenze di maggiore grado, ma soprattutto nella vicinanza alla nostra gente nella vita di tutti i giorni”. Un modo, questo, per ribadire che il ruolo degli alpini non si esaurisce nelle grandi catastrofi o nelle operazioni mediatiche, ma si manifesta nella cura discreta dei territori più fragili e delle comunità montane.

Le parole di Guglielmi arrivano a poche ore dal culmine dell’Adunata, che richiama a Genova decine di migliaia di penne nere da tutta Italia. L’evento, oltre a rappresentare un importante richiamo turistico e identitario, è anche tradizionalmente un’occasione per ribadire i valori di solidarietà e protezione civile che hanno reso celebre il corpo degli alpini. La risposta alle critiche – seppur mai esplicitamente citate – è chiara: l’Adunata non è un inutile esercizio di nostalgia, ma un’opportunità per riconoscere pubblicamente un impegno che dura 365 giorni all’anno.

“Il mio messaggio oggi è molto chiaro – ha concluso l’assessore –: viva gli Alpini e viva l’impegno alpino per le nostre realtà e per la nostra nazione”.

L’appuntamento è dunque per domani, quando la grande sfilata chiuderà idealmente il cerchio tra la città di Genova e le montagne, in un abbraccio che – nelle intenzioni degli organizzatori – vuole essere anzitutto un ringraziamento collettivo a chi, sotto il cappello con la penna nera, ha fatto del servizio al prossimo una ragione di vita.

Redazione