VILLARBASSE – Tre settimane dopo il taglio del nastro, l’assessore regionale Gian Luca Vignale ha fatto ritorno oggi a Villarbasse per una visita ufficiale a “Casa di…”, il nuovo modello abitativo dedicato a persone con disabilità impegnate in un percorso di vita autonoma. Ad accoglierlo, il sindaco Eugenio Aghemo, la presidente Silvia Valli Marsengo e il presidente onorario Pier Aldo Bona dell’associazione Progetto Davide, che da oltre venticinque anni opera sul territorio per l’inclusione sociale.
L’assessore ha voluto personalmente incontrare gli inquilini e gli operatori che ogni giorno animano la struttura, per verificare sul campo come l’iniziativa stia prendendo vita. «Sono voluto tornato a tre settimane dall’inaugurazione perché desideravo vedere come sta prendendo vita “Casa di…” – ha dichiarato Vignale –. Questa iniziativa mi emoziona. È un luogo di speranza, di autonomia e di dignità. Incontrare le persone che qui hanno iniziato un nuovo capitolo della loro vita mi riempie di orgoglio. La Regione Piemonte crede profondamente in realtà come questa, che mettono al centro la persona, le sue capacità e il desiderio di indipendenza».
“Casa di…” sorge in via Brayda 10, all’interno di un recuperato cascinale di 200 metri quadrati. Il nome, volutamente lasciato in sospeso con i puntini, simboleggia una porta sempre aperta verso l’autonomia, le relazioni e il senso di appartenenza. La struttura è composta da cucina, salotto, tre bagni, sei camere da letto e un’ampia cantina trasformata in spazio conviviale per le attività di gruppo. Le camere sono tutte simili per garantire uniformità, mentre a ogni inquilino è stato assegnato un colore personale per identificare bucato, lenzuola e asciugamani, un piccolo dettaglio che fa la differenza nella quotidianità.
Uno dei gesti più simbolici del progetto riguarda il cortile: l’originario muretto perimetrale è stato abbattuto per creare una corte interna di 200 metri quadrati, aperta e condivisa. Una scelta architettonica che traduce concretamente il concetto di inclusione.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dall’associazione Progetto Davide, nata dopo la scomparsa di Davide Moriondo nel 1998. Da quella tragedia, un gruppo di insegnanti della Scuola Media di Villarbasse ha trasformato il dolore in impegno, dando vita a una realtà che oggi accoglie, forma e accompagna le persone più fragili. La realizzazione di “Casa di…” è stata possibile grazie a un lascito testamentario, donazioni private, fondi del Pnrr e bonus edilizi. I lavori, seguiti dall’architetto Francesco Zannier, sono stati gestiti in collaborazione con il Consorzio Ovest Solidale.
L’ex fienile di fronte (l’“edificio B”) è già in fase di allestimento: ospiterà la Portineria di paese al piano terra e un appartamento aggiuntivo al piano superiore. Da gennaio sono attive le “palestre di autonomia”, percorsi preparatori che accompagnano gli inquilini nel loro nuovo progetto di vita. Insieme al Consorzio prosegue inoltre l’impegno per l’inserimento lavorativo, con tirocini, corsi di formazione e assunzioni.
“Casa di…” non è solo una residenza: è un luogo di relazioni e inclusione concreta, reso possibile dalla passione di volontari, educatori e professionisti, e dalla proficua collaborazione tra enti locali, associazioni e cittadini. Una sfida nata venticinque anni fa che oggi è una realtà viva e abitata, pronta ad accogliere nuovi capitoli di vita all’insegna della dignità e dell’indipendenza.


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