News | 04 maggio 2026, 15:00

Svolta a Messina, altre 14 famiglie lasciano le baraccopoli: consegnate le chiavi dei nuovi alloggi

L’operazione della Struttura commissariale guidata da Schifani riguarda il quartiere Giostra. Entro 45 giorni le vecchie baracche saranno sigillate, quindi demolite. Prossimo obiettivo: rione Taormina

Svolta a Messina, altre 14 famiglie lasciano le baraccopoli: consegnate le chiavi dei nuovi alloggi

MESSINA – Un'altra tappa fondamentale nel lungo percorso di risanamento della città. Nella giornata di ieri, la Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha consegnato le chiavi di quattordici nuovi alloggi ad altrettante famiglie che vivevano nella baraccopoli di via Cuore di Gesù, nel quartiere Giostra. Per questi nuclei familiari, dopo anni trascorsi in condizioni abitative al limite della dignità, si apre finalmente una prospettiva concreta di rinascita.

La cerimonia di assegnazione si è svolta nella sede del Comune di Messina. A formalizzare il passaggio sono stati il sub commissario al risanamento, Santi Trovato, e il commissario straordinario dell’ente, Piero Mattei. Con loro, a sottolineare la rilevanza dell’evento, erano presenti il presidente dell’Agenzia per il risanamento e lo sviluppo della città di Messina (ArisMe), Fabrizio Gemelli, il direttore generale Loredana Bonasera e l’intero staff tecnico che ha seguito le diverse fasi del processo di ricollocazione. Personale che, è stato garantito, continuerà ad assistere le famiglie fino al completamento definitivo del trasferimento.

Il cronoprogramma è già stato definito. Gli assegnatari dispongono di 45 giorni dalla consegna delle chiavi per abbandonare le vecchie baracche. Una volta liberati, quegli spazi fatiscenti verranno resi inabitabili attraverso operazioni di sigillatura, una precauzione necessaria per prevenire eventuali occupazioni abusive. Ma l’obiettivo finale va oltre: gli uffici tecnici della Struttura commissariale stanno già predisponendo i progetti per procedere alla demolizione dell’intera baraccopoli di via Cuore di Gesù, intervento che scatterà non appena tutti i trasferimenti saranno completati.

L’operazione non si ferma qui. Il programma di assegnazione proseguirà nelle prossime settimane, estendendosi ai nuclei familiari del rione Taormina, precisamente nel lotto adiacente a via Ennio Quinto. In quella zona, a differenza del quartiere Giostra, le demolizioni sono già state concluse, il che consentirà di accelerare ulteriormente i tempi per il ricollocamento. La chiave del successo di questa strategia, spiegano dalla Struttura commissariale, risiede nella suddivisione dei vasti ambiti di risanamento in lotti e sub-lotti più piccoli e gestibili. Questo approccio, unito a un costante coordinamento con tutti i soggetti attuatori, ha permesso di comprimere i tempi e rendere più efficace l’intervento, favorendo contemporaneamente due obiettivi: da un lato il ricollocamento di un numero significativo di famiglie, dall’altro l’esecuzione di demolizioni mirate su porzioni organiche di territorio, evitando interventi frammentati e poco incisivi. Per i residenti di via Cuore di Gesù, oggi, quella nuova casa è molto più di un tetto: è la fine di un’attesa troppo lunga. (2.758 battute con spazi)

Redazione