News | 04 maggio 2026, 09:01

Stabilizzazione Asu, firmati i primi contratti a tempo indeterminato. Schifani: «Con il mio governo fine al precariato storico in Sicilia»

A Palazzo Castelnuovo a Palermo siglati i primi accordi per 275 lavoratori. Entro mercoledì tutte le firme per i dipendenti in servizio nelle nove province dell’Isola. Avviato anche il ricambio generazionale con nuove assunzioni under 40.

Stabilizzazione Asu, firmati i primi contratti a tempo indeterminato. Schifani: «Con il mio governo fine al precariato storico in Sicilia»

Palermo. Si è svolta questa mattina la firma dei primi contratti di lavoro a tempo indeterminato per i lavoratori Asu e per gli ex dipendenti di Servirail e Ferrotel, presso la sede della Sas (Servizi ausiliari Sicilia) in piazza Castelnuovo. L’evento rappresenta il punto di arrivo di un lungo percorso di stabilizzazione voluto dalla giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani, presente all’appuntamento assieme al presidente della società partecipata, Alessandro Virgara.

«La giornata di oggi – ha dichiarato Schifani – è il coronamento dell’impegno che il mio governo ha portato avanti sin dal suo insediamento: non produrre mai alcun precariato e stabilizzare quello che abbiamo trovato, per garantire a tutti lavoro sicuro e soddisfare le legittime aspettative di chi da anni svolge i propri compiti con onestà e assiduità».

I numeri dell’operazione parlano chiaro: sono 275 i contratti a tempo indeterminato previsti dal piano economico finanziario e dal piano assunzionale della Sas, recentemente approvati dalla giunta. Di questi, 120 lavoratori hanno firmato già oggi e presteranno servizio nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Trapani, Messina e Ragusa. Le convocazioni proseguiranno domani e mercoledì per il personale in servizio nella provincia di Palermo.

La suddivisione dei nuovi stabilizzati vede 237 unità assegnate al dipartimento dei Beni culturali, 10 al dipartimento delle Infrastrutture e 8 al Dipartimento regionale tecnico, tutti inquadrati nell’area dei coadiutori. A questi si aggiungono 20 ex lavoratori di Servirail e Ferrotel, anch’essi con il medesimo profilo professionale. Al termine delle stabilizzazioni, la Sas potrà contare su complessivi 3.685 dipendenti, impiegati in servizi di supporto alle varie articolazioni dell’amministrazione regionale.

«Pochi giorni fa – ha ricordato il governatore – all’assessorato della Funzione pubblica, è stato assunto nuovo personale giovane e motivato, selezionato con regolare concorso. Un altro atto importante per contribuire a quel ricambio generazionale di cui l’amministrazione regionale ha estremo bisogno. A tutti auguro buon lavoro, ribadendo l’invito a sentirsi parte di una squadra, per aiutare questa terra a crescere, utilizzando al meglio le risorse che ci sono».

Sul fronte degli ex lavoratori Pip, la Sas ha già fissato sul calendario le prossime tappe: a partire dal 7 maggio verranno convocati i 1.826 dipendenti del bacino ex Pip, attualmente in attesa dell’incremento contrattuale a 25 ore settimanali. Un ulteriore segnale di continuità nella strategia di risanamento del precariato storico siciliano, che l’esecutivo regionale intende chiudere entro la fine della legislatura.

Redazione