News | 28 aprile 2026, 11:30

Sicurezza sul lavoro, la sfida invisibile: stress e burnout al centro della Giornata mondiale 2026

In occasione del 28 aprile, l’ILO mette in guardia sui rischi psicosociali. Da oggi gratis online 64 norme UNI grazie a un accordo tra Ministero, Inail e UNI.

Sicurezza sul lavoro, la sfida invisibile: stress e burnout al centro della Giornata mondiale 2026

Oggi, 28 aprile, in occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, il riflettore si accende su un nemico spesso invisibile che annida negli uffici, nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro più disparati: non le sostanze chimiche o i macchinari pericolosi, bensì lo stress, l’ansia da prestazione, il mobbing e il burnout. A ricordarlo è l’Organizzazione internazionale del Lavoro (ILO), che ha dedicato un rapporto proprio agli aspetti psicosociali dell’ambiente lavorativo e ai loro effetti devastanti sulla salute mentale e fisica dei dipendenti.

Secondo il documento diffuso dall’ILO, i fattori di rischio psicosociale – come carichi di lavoro eccessivi, orari insostenibili, scarsa autonomia decisionale e relazioni interpersonali conflittuali – rappresentano una delle minacce più sottovalutate e in rapida crescita nel mondo del lavoro contemporaneo. L’analisi sottolinea come tali condizioni, se protratte nel tempo, possano tradursi in patologie invalidanti: disturbi d’ansia, depressione, malattie cardiovascolari e un generale indebolimento del sistema immunitario. A ciò si aggiunge l’impatto sull’economia aziendale: maggiore assenteismo, alto turnover del personale e crollo della produttività.

La Giornata mondiale, istituita per promuovere una cultura della prevenzione, intende quest’anno spingere governi, sindacati e imprese a non limitarsi alla protezione fisica dei lavoratori, ma ad adottare protocolli di valutazione dei rischi “immateriali”. L’ILO raccomanda, tra le altre misure, la formazione dei manager alla leadership partecipativa, la progettazione di orari flessibili e l’istituzione di canali anonimi per la segnalazione di situazioni di sofferenza psicologica.

In Italia, la ricorrenza assume un valore ulteriore grazie a un’importante novità normativa. A partire da oggi, grazie a un accordo siglato tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Inail e l’Ente italiano di normazione (UNI), l’intero elenco delle 64 norme UNI relative alla sicurezza sul lavoro è liberamente consultabile online. Si tratta di un patrimonio tecnico-giuridico finora accessibile solo a pagamento, che diventa ora uno strumento gratuito per professionisti, imprese, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e semplici cittadini.

Le norme coprono un ventaglio vastissimo di ambiti: dalla corretta gestione dei luoghi di lavoro alla segnaletica di sicurezza, dalle attrezzature alle procedure per la valutazione dei rischi (compresi quelli ergonomici e psicosociali). L’iniziativa, fortemente voluta dalle tre istituzioni, democratizza l’accesso alla conoscenza tecnica, abbassando le barriere per le piccole e medie imprese che spesso non disponevano di budget per acquistare i testi normativi. “Consultare una norma UNI non sarà più un privilegio, ma un diritto per chiunque voglia rendere il proprio ambiente di lavoro più sicuro”, ha commentato una nota congiunta.

L’apertura del catalogo è stata accolta con favore anche dai sindacati, che vedono in questa misura un supporto concreto alla contrattazione di secondo livello e alla vigilanza interna. Basterà collegarsi al portale dell’UNI o dell’Inail per accedere alle linee guida, utili non solo a evitare sanzioni ma, soprattutto, a salvare vite e preservare la salute mentale di milioni di lavoratrici e lavoratori. In un’epoca segnata dal lavoro ibrido e dalla “società della prestazione”, la trasparenza delle norme diventa la prima forma di prevenzione.

Redazione