RIONERO IN VULTURE – La lotta al cancro si vince anche con gli occhiali della realtà aumentata, le apparecchiature all'avanguardia e la capacità di trattenere i migliori cervelli. È questo il messaggio che arriva dal "TecnoCrob", l'open day organizzato dall'IRCCS Crob di Rionero in Vulture, il Centro di Riferimento Oncologico della Basilicata, dove l'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ha presentato il pacchetto di nuove tecnologie destinate a rivoluzionare diagnosi e terapia.
L'investimento complessivo supera i 20 milioni di euro. Una cifra che non è solo un numero, ma la traduzione concreta di una strategia: fare del CROB il polo oncologico di riferimento non solo per la Basilicata, ma per l'intero Mezzogiorno. L'iniziativa, che porta il nome dell'omonimo progetto "TecnoCrob", ha rappresentato un'occasione preziosa di confronto sul futuro dell'Istituto, sempre più orientato a diventare un centro di eccellenza a scala nazionale.
Nel suo intervento, l'assessore Latronico ha sottolineato come le nuove dotazioni non siano semplici macchinari, ma elementi strategici per migliorare i percorsi di diagnosi e cura. «Il CROB si conferma un polo di riferimento del Sud Italia – ha dichiarato – capace di offrire risposte adeguate ai cittadini e contribuire in modo concreto al contenimento della migrazione sanitaria». Un tema, quest'ultimo, cruciale per una regione come la Basilicata, dove troppe persone sono ancora costrette a curarsi fuori dai confini regionali.
L'assessore ha inoltre richiamato il quadro complessivo degli investimenti in sanità, evidenziando il ruolo trainante della Missione 6 del PNRR nel rinnovamento del parco tecnologico del Servizio sanitario regionale. Un percorso che coniuga innovazione, programmazione e capacità di governo delle risorse, con l'obiettivo di offrire ai cittadini cure sempre più vicine e all'avanguardia.
Ma la tecnologia da sola non basta. Servono le mani e le menti che la sappiano utilizzare. Sul fronte delle risorse umane, Latronico ha ricordato come nel solo 2025 siano state reclutate oltre 700 unità tra personale medico e sanitario, a fronte di piani assunzionali complessivi che puntano a circa 1.400 unità. Numeri che testimoniano una inversione di tendenza rispetto al passato.
E proprio durante l'open day, il CROB ha dato un segnale forte in questa direzione: sono stati sottoscritti due contratti di lavoro a tempo indeterminato con altrettanti specialisti ematologi, che andranno a supportare le attività cliniche e di ricerca dell'Istituto. Un segnale che il centro lucano non solo trattiene i talenti, ma ne attira anche da fuori regione, confermando la propria capacità attrattiva in un settore, quello oncologico, dove la competenza fa la differenza tra la vita e la morte.


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