Un passo avanti nella gestione di una patologia complessa e spesso sottovalutata: la Regione Siciliana punta sull’innovazione digitale con “Fibrocare”, la nuova piattaforma telematica dedicata allo studio, alla diagnosi e alla cura della fibromialgia. Il progetto è stato presentato a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale della Salute, segnando l’avvio di un sistema integrato destinato a migliorare l’assistenza ai pazienti.
“Fibrocare” si configura come una piattaforma digitale accessibile tramite applicazione, pensata per mettere in rete medici e pazienti. L’obiettivo è duplice: da un lato, facilitare la gestione clinica dei casi attraverso strumenti condivisi; dall’altro, raccogliere dati in modo sistematico e strutturato, elemento fondamentale per comprendere meglio l’evoluzione della malattia e affinare le strategie terapeutiche.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata Daniela Faraoni, che ha evidenziato come la fibromialgia rappresenti una sfida ancora aperta per il sistema sanitario. Nonostante il forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti, infatti, la patologia resta spesso poco riconosciuta o diagnosticata con ritardo. In questo contesto, la nuova piattaforma punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni, creando un modello più efficace e coordinato di presa in carico.
Il progetto è stato finanziato con oltre 410 mila euro di fondi statali, destinati sia allo sviluppo tecnologico sia al potenziamento dei servizi territoriali. Un ruolo centrale è affidato all’ASP di Caltanissetta, capofila dell’iniziativa, che ha coordinato la realizzazione della piattaforma. Parallelamente, le strutture del servizio sanitario regionale già impegnate nella cura della fibromialgia beneficeranno di interventi mirati per migliorare l’efficienza degli ambulatori e la qualità dell’assistenza.
Dal punto di vista operativo, “Fibrocare” consentirà di monitorare i pazienti nel tempo, raccogliendo informazioni cliniche utili per personalizzare i trattamenti e valutare l’efficacia delle terapie. Un approccio che punta a superare la frammentazione dei dati e a costruire un quadro più completo della malattia, favorendo diagnosi più tempestive e percorsi di cura più mirati.
L’applicazione è attualmente in fase di rilascio sia per sistemi Android sia iOS, e sarà presto disponibile per l’utilizzo su larga scala. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la digitalizzazione possa contribuire a migliorare la sanità pubblica, soprattutto nella gestione delle patologie croniche.
Con “Fibrocare”, la Sicilia compie dunque un passo significativo verso un modello di assistenza più moderno e integrato, mettendo al centro il paziente e valorizzando il ruolo dei dati nella medicina del futuro.


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