News | 20 maggio 2026, 15:26

Artigianato siciliano, Schifani lancia il piano da 775 milioni: «Così crescono imprese e lavoro»

Il presidente della Regione allo Steri di Palermo presenta il nuovo corso di laurea magistrale in Economia delle Pmi. Presente il ministro Bernini: «Formazione moderna per un settore che vale cultura e identità»

Artigianato siciliano, Schifani lancia il piano da 775 milioni: «Così crescono imprese e lavoro»

Palermo – L’artigianato siciliano cambia passo e punta sulla formazione d’eccellenza. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha scelto la suggestiva cornice dello Steri a Palermo per annunciare una svolta strategica per il comparto, intervenendo alla presentazione del nuovo corso di laurea magistrale dell’Università di Palermo in "Economia e management delle imprese artigiane e delle pmi". Accanto a lui, il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.

«In Sicilia c’è una realtà economica viva – ha dichiarato Schifani – aumentano le entrate, crescono i posti di lavoro. Tutto questo è possibile perché abbiamo scelto di investire molto sulle attività produttive, oltre a semplificare le regole per le imprese. I risultati ci stanno dando ragione». Un messaggio di fiducia accompagnato da numeri concreti: la Regione ha attivato misure per oltre 775 milioni di euro a sostegno di investimenti, occupazione e liquidità delle piccole e medie imprese, con un’attenzione particolare al rilancio dell’artigianato.

Il cuore dell’iniziativa è la sinergia tra istituzioni e università. Il nuovo corso di laurea magistrale, voluto dall’Ateneo palermitano, mira a colmare il divario tra domanda e offerta di competenze nel settore delle Pmi artigiane. «Dobbiamo fare in modo che la formazione professionale regionale adegui sempre più i profili alle vere esigenze del mondo del lavoro – ha spiegato Schifani – che richiede figure moderne, necessarie alle aziende che vogliono investire in Sicilia. Questo è possibile modificando l’offerta e la didattica, puntando a una formazione di qualità e al passo coi tempi».

Un impegno che, nelle parole del governatore, «fa il paio con le iniziative intraprese dall’università, che si occupa di creare figure di livello manageriale per il mondo dell’artigianato e delle imprese. Così facciamo sistema tra le Istituzioni». L’obiettivo è formare manager d’impresa in grado di gestire la complessità delle filiere artigiane, dalla produzione alla commercializzazione, passando per l’innovazione digitale e la sostenibilità.

Presente all’evento anche il ministro Bernini, che ha sottolineato il valore strategico di un’iniziativa capace di unire alta formazione e tradizione produttiva. «L’artigianato non è solo memoria e nostalgia – ha affermato – è cultura, identità, ma anche innovazione e competitività. Un corso di laurea dedicato alle imprese artigiane e alle Pmi è uno strumento straordinario per formare quelle figure manageriali che troppo spesso mancano in un settore fondamentale per il nostro Paese». La Bernini ha poi ricordato l’importanza di investire sulle competenze come leva per trattenere i giovani in Sicilia e attrarre nuovi capitali.

Sul fronte degli investimenti, la Regione ha già attivato misure concrete. «In questo momento abbiamo attivato misure per oltre 775 milioni di euro – ha dettagliato Schifani – a sostegno di investimenti, occupazione, liquidità delle piccole e medie imprese, rilanciando anche l’artigianato». Un pacchetto che si aggiunge alle politiche di semplificazione amministrativa avviate dal governo regionale per ridurre gli oneri burocratici a carico degli imprenditori.

L’assessore Tamajo ha concluso i lavori ribadendo l’importanza di fare rete: «Università, Regione e imprese devono camminare insieme. Questo corso di laurea è un esempio virtuoso di come possiamo preparare i professionisti che serviranno al settore tra cinque o dieci anni. Non possiamo permetterci di arrivare impreparati alla sfida della modernizzazione dell’artigianato siciliano».

Con oltre 775 milioni di euro già sul tavolo e un nuovo percorso formativo dedicato, la Sicilia prova a scrivere un capitolo nuovo per le sue imprese artigiane: più competitive, più manageriali e finalmente al passo con i tempi. (2720 battute spazi inclusi)

Redazione