Verona – Il Giro d'Italia non è solo sport. È un viaggio attraverso paesaggi, borghi, tradizioni e sapori che raccontano l'Italia più autentica. Dal prossimo maggio, a impreziosire questo racconto ci sarà anche un vino simbolo del Belpaese. Il Pinot Grigio DOC Delle Venezie, il bianco fermo italiano più esportato al mondo, sarà l'Official Wine del Giro d'Italia 2026, accompagnando la corsa rosa in un percorso che unisce eccellenza enogastronomica e passione ciclistica.
L'annuncio è stato dato in vista della presentazione ufficiale, che si terrà a Vinitaly il 13 aprile alle ore 12.30 presso lo spazio MASAF. Una scelta di location significativa, che sottolinea la volontà di raccontare la partnership all'interno della più importante vetrina internazionale del vino italiano.
L'accordo, che riguarda non solo il Giro d'Italia maschile (8-31 maggio) ma anche il Giro d'Italia Women (30 maggio-7 giugno), il Giro-E (9-31 maggio) e il Giro Next Gen (14-21 giugno), rappresenta per la Denominazione di Origine un'occasione strategica per consolidare il proprio posizionamento agli occhi di pubblico, media e stakeholder nazionali e internazionali. L'audience globale stimata del Giro supera i 650 milioni di spettatori, con una copertura televisiva in 200 Paesi: una vetrina unica per raccontare il lavoro dei produttori, i territori viticoli del Triveneto e le comunità che li custodiscono.
«Con la sponsorizzazione del Giro d'Italia – afferma Luca Rigotti, presidente del Consorzio DOC Delle Venezie – porteremo ufficialmente il Pinot Grigio DOC Delle Venezie all'interno di una narrazione che unisce sport, territorio, comunità e stile di vita, consolidando il nostro ruolo di ambasciatori di un'italianità autentica e contemporanea. È un passo importante per affermare con chiarezza il valore della denominazione, la sua leadership sui mercati internazionali, difendendo qualità, origine e reputazione in uno scenario globale complesso ed in continua evoluzione».
L'edizione 2026 del Giro d'Italia, la 109ª della storia, partirà dalla Bulgaria per poi approdare in Italia attraversando i confini con l'obiettivo di percorrere territori e costruire legami. Un itinerario che il Consorzio intende valorizzare tappa dopo tappa, raccontando i paesaggi, i borghi e le tradizioni gastronomiche delle regioni d'origine del Pinot Grigio Delle Venezie: Veneto, Friuli-Venezia Giulia e la provincia autonoma di Trento. Dal Lago di Garda alla Laguna di Venezia, dalle montagne trentine fino al Carso, la partnership diventa anche un'occasione per promuovere una visione sostenibile e slow del turismo, valorizzando la vocazione culturale del Triveneto.
«Siamo orgogliosi di accogliere il Pinot Grigio DOC Delle Venezie come Official Wine dei nostri tre Grandi Giri – uomini, donne e giovani – una partnership che valorizza al meglio l'incontro tra sport, passione, territorio e cultura – dichiara Matteo Mursia, Chief Revenue Officer di RCS Sport & Events –. Il Giro d'Italia è una piattaforma di comunicazione unica ed esclusiva, capace di amplificare storie autentiche e creare connessioni profonde con un vasto pubblico. Insieme, daremo vita a un racconto capace di esaltare l'eccellenza e lo stile di vita italiani».
La collaborazione si inserisce in un contesto particolarmente favorevole per l'enogastronomia italiana. Il recente riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO, assegnato per la prima volta nella storia, ha riportato al centro del dibattito globale il valore identitario della tradizione enogastronomica nazionale, rafforzando la consapevolezza che il vino, da millenni, accompagna la cultura gastronomica come elemento di convivialità e racconto dei territori.
Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie, nato nel 2017 dalla volontà comune dell'intera filiera vitivinicola del Nordest d'Italia, rappresenta oggi il più grande modello di integrazione interregionale del settore. Con una superficie produttiva di 27.000 ettari e una produzione di 230 milioni di bottiglie, la DOC Delle Venezie concentra l'85% del Pinot Grigio italiano e il 43% di quello mondiale, grazie al lavoro di 6.141 viticultori, 575 aziende di vinificazione e 371 aziende di imbottigliamento.
Numeri che raccontano non solo un successo commerciale, ma la capacità di un'intera filiera di costruire identità e futuro, pronta ad affrontare la corsa più attesa dell'anno con lo stesso spirito di squadra che da sempre accompagna i pedalatori della strada.


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