News | 18 marzo 2026, 11:03

Qualità dell'aria in Lombardia, revocate le misure antismog in sei province

I dati Arpa certificano il rientro sotto la soglia di allerta per il PM10. Condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti alla base della decisione

Qualità dell'aria in Lombardia, revocate le misure antismog in sei province

Milano – Torna a respirare la Pianura Padana. Dopo giorni di restrizioni e blocchi alla circolazione, le misure temporanee antinquinamento sono state ufficialmente disattivate in sei province lombarde. Lo ha comunicato Regione Lombardia sulla base dei dati registrati venerdì 13 marzo da Arpa Lombardia, che hanno certificato concentrazioni medie di PM10 inferiori alla soglia critica di 50 microgrammi per metro cubo nei territori di Bergamo, Cremona, Lodi, Mantova, Milano e Monza [information based on communication from Regione Lombardia].

Il provvedimento, entrato in vigore domenica 15 marzo, rappresenta un sollievo per automobilisti e cittadini dei capoluoghi e dei comuni interessati dalle limitazioni. La decisione di revocare le restrizioni è stata presa tenendo conto non solo del miglioramento dei dati relativi alle polveri sottili, ma anche delle previsioni meteorologiche particolarmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti, che hanno caratterizzato l'ultimo fine settimana .

Le misure ora disattivate rientravano nel sistema di allerte graduali previsto dalla delibera di Giunta regionale n. 5613 del 12 gennaio 2026, che disciplina gli interventi temporanei per il miglioramento della qualità dell'aria nel semestre invernale, dal 1° ottobre al 31 marzo . Il meccanismo prevede l'attivazione del primo livello dopo due giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero di PM10, e del secondo livello dopo sette giorni di sforamento .

Nelle province ora tornate alla normalità, nei giorni scorsi erano in vigore limitazioni differenziate in base alla gravità della situazione. Per Bergamo, Milano, Mantova e Monza era attivo il primo livello, che comporta lo stop ai veicoli benzina fino a Euro 1 e diesel fino a Euro 4 (inclusi quelli dotati di filtro antiparticolato), il divieto di utilizzo di generatori a biomassa fino a 3 stelle, lo stop agli spandimenti di liquami zootecnici e la riduzione di un grado delle temperature massime consentite negli edifici . Più pesanti le restrizioni nelle province di Cremona e Lodi, dove era scattato il secondo livello con l'estensione del divieto anche agli impianti a biomassa fino a 4 stelle .

Il sistema di monitoraggio regionale, gestito da Arpa Lombardia, prevede verifiche nelle giornate di lunedì e giovedì, con attivazione o disattivazione delle misure dal giorno successivo . La revoca comunicata oggi fa seguito ai controlli effettuati venerdì, che hanno evidenziato il rientro sotto la soglia di allarme in tutte e sei le province interessate.

La decisione di spegnere i blocchi arriva dopo settimane di allerta che avevano interessato gran parte della regione. Solo lo scorso 13 marzo, erano state attivate nuove misure nelle province di Como e Lecco, mentre Bergamo, Mantova, Milano e Monza mantenevano le restrizioni di primo livello e Cremona e Lodi quelle di secondo livello . Un quadro in continua evoluzione, tipico della complessa gestione dell'inquinamento nel bacino padano, area geograficamente sfavorita per la conformazione a conca che intrappola gli inquinanti, specialmente nei mesi invernali quando il fenomeno dell'inversione termica blocca la dispersione verticale delle polveri .

Per i cittadini che desiderano rimanere aggiornati in tempo reale sull'attivazione o la revoca delle misure antismog, Regione Lombardia mette a disposizione il portale Infoaria (www.infoaria.regione.lombardia.it), dove è possibile anche attivare un servizio gratuito di notifiche previa registrazione . Uno strumento utile per orientarsi in un sistema di limitazioni che, per sua natura, può variare rapidamente in base all'andamento delle concentrazioni di polveri sottili e alle condizioni meteorologiche.

Redazione