News | 17 marzo 2026, 18:32

Basilicata, Cicala: "I prodotti tradizionali sono una leva di sviluppo per i nostri territori"

L'assessore regionale alle Politiche agricole chiude i lavori dell'incontro promosso da Regione e ALSIA: "Tutelare le PAT non è nostalgia, ma una risorsa strategica per costruire economia e attrattività. Serve una rete tra agricoltura, turismo e ristorazione"

Basilicata, Cicala: "I prodotti tradizionali sono una leva di sviluppo per i nostri territori"

POTENZA – I Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Basilicata non sono solo memoria e identità, ma devono diventare sempre più un motore concreto di crescita economica per le comunità che li custodiscono. È il messaggio centrale emerso dall'incontro "La valorizzazione delle produzioni agroalimentari tradizionali (PAT) della Basilicata", promosso dall'Assessorato regionale alle Politiche agricole e dall'ALSIA e svoltosi nella Sala Inguscio della Regione.

L'evento ha registrato una partecipazione ampia e qualificata, con rappresentanti istituzionali, enti tecnici, amministratori locali e realtà territoriali impegnate nella promozione delle eccellenze enogastronomiche lucane. Un confronto che arriva in un momento particolarmente significativo per il comparto: proprio nelle scorse settimane, con l'aggiornamento 2026 dell'Elenco nazionale dei PAT, la Basilicata ha visto riconosciuti altri 15 nuovi prodotti, portando il totale regionale a oltre 200 specialità tutelate .

«I prodotti agroalimentari tradizionali rappresentano una parte profonda dell'identità della Basilicata – ha dichiarato l'assessore Carmine Cicala intervenendo ai lavori –. Oggi però la sfida non è soltanto tutelarli e riconoscerli, ma trasformarli sempre di più in una leva concreta di sviluppo per i nostri territori e per le comunità che li custodiscono».

Dietro ogni prodotto, ha spiegato Cicala, c'è la storia delle comunità lucane, il lavoro dei produttori e un patrimonio di saperi che si tramanda da generazioni. Dai peperoni cruschi di Senise al pane di Matera IGP, dal fagiolo di Sarconi alla salsiccia lucanica, fino ai nuovi ingressi come la Castagna del Sagittario di Chiaromonte o le Pastatelle di castagna di Calvello, la Basilicata può contare su un paniere di eccellenze che incrociano ambiente, cultura e tradizione .

«Il compito delle istituzioni – ha aggiunto l'assessore – è accompagnare questo patrimonio verso nuove opportunità di crescita, rafforzando le filiere locali e costruendo una rete sempre più forte tra agricoltura, ristorazione, turismo e promozione territoriale».

L'incontro, aperto e moderato dal direttore dell'ALSIA Michele Blasi, ha affrontato diversi temi: dalla sicurezza alimentare alle opportunità di sviluppo delle filiere, fino al ruolo cruciale di Comuni, Gruppi di Azione Locale (GAL) e Pro Loco nel promuovere le tradizioni enogastronomiche. Un ruolo che Cicala ha voluto sottolineare con forza: «È fondamentale il lavoro delle amministrazioni comunali e dei sindaci che, con impegno e continuità, mantengono viva la tradizione, sostengono le iniziative locali e accompagnano i percorsi di valorizzazione» .

La strategia regionale punta a creare sinergie sempre più solide tra il mondo agricolo e quello turistico. La Basilicata, con il suo 40% di territorio boschivo e i suoi borghi autentici, rappresenta una destinazione ideale per un turismo esperienziale e lento, capace di apprezzare le storie racchiuse in ogni prodotto tipico . In questa direzione vanno iniziative come le cantine nei borghi, i percorsi immersivi e le esperienze di scoperta dei saperi contadini, che trasformano la degustazione in un racconto del territorio.

«La tradizione non è nostalgia – ha concluso Cicala – ma una risorsa strategica per costruire sviluppo, creare opportunità economiche e rafforzare il legame tra comunità e territori. Su questa strada continueremo a lavorare per far conoscere sempre di più le eccellenze agroalimentari della Basilicata».

L'impegno dell'Assessorato, ha ribadito, sarà quello di rafforzare le politiche dedicate alle produzioni identitarie, favorendo il coordinamento tra territori, imprese e sistema della promozione, per trasformare i prodotti tipici in una vera e propria leva di attrattività per l'intera regione .

Redazione