News | 04 marzo 2026, 09:09

Sicurezza, parte la gara per salvare San Pier Niceto. 3,8 milioni per fermare le frane a contrada Ringa

La Regione pubblica il bando per il consolidamento del versante a rischio R4, il più alto per dissesto idrogeologico. Danni a edifici e strade, interventi attesi da decenni dopo il parziale insuccesso degli anni Ottanta.

Sicurezza, parte la gara per salvare San Pier Niceto. 3,8 milioni per fermare le frane a contrada Ringa

San Pier Niceto (Messina) – Si sblocca dopo anni di attesa la situazione del centro abitato di contrada Ringa, nel comune di San Pier Niceto, in provincia di Messina. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana, guidata dal presidente Renato Schifani e diretta da Sergio Tumminello, ha ufficialmente pubblicato il bando di gara per i lavori di messa in sicurezza dell'area. L'importo complessivo dell'appalto è di 3,8 milioni di euro, e le imprese interessate avranno tempo fino al prossimo 1° aprile per presentare le proprie offerte.

L'intervento mette la parola fine a una vicenda annosa che tiene in scacco la comunità locale. Il versante sud-orientale di contrada Ringa, infatti, è classificato con il livello di rischio R4, il massimo sulla scala del dissesto idrogeologico. Una prima opera di consolidamento, realizzata negli anni Ottanta, non era riuscita a risolvere in modo definitivo le criticità del territorio.

Negli ultimi dieci anni, la situazione è progressivamente peggiorata. Una serie di movimenti franosi ha provocato lesioni in diversi edifici privati e danni significativi alle infrastrutture pubbliche, con il tratto di via Ficarella particolarmente colpito. Da qui la necessità impellente di un progetto di completamento che possa restituire stabilità e sicurezza all'area.

Il progetto esecutivo, ora messo a gara, prevede un pacchetto di misure tecniche mirate a consolidare il pendio e regimentare le acque, spesso causa primaria dell'instabilità. Tra gli interventi principali figurano la realizzazione di paratie di pali in cemento armato per il contenimento strutturale del versante e un ampio piano di regimazione delle acque superficiali, che includerà il ripristino dell'attuale canale di drenaggio.

A questi si aggiungono opere di drenaggio profondo, la sistemazione delle scarpate e un successivo intervento di ripristino ambientale. Una delle soluzioni tecniche più interessanti, per la sua capacità di adattarsi alla conformazione del terreno, è la creazione di terrazzamenti sui tratti di pendio più critici. Questi verranno realizzati con muretti flessibili in gabbioni metallici riempiti di pietrame, una tecnica che garantisce solidità e al contempo un basso impatto paesaggistico, integrandosi con l'ambiente collinare dei Peloritani.

L'obiettivo finale dell'operazione è duplice: proteggere l'incolumità dei residenti e preservare l'integrità della viabilità e degli edifici, eliminando definitivamente una ferita che segna il territorio di San Pier Niceto da troppo tempo.

Redazione