VENEZIA – Procede spedito il processo di rilancio per Innovatek, la realtà industriale di Longarone (Belluno) che nel 2023 ha rilevato un ramo d'azienda dell'ex stabilimento Safilo, dando vita a una nuova avventura imprenditoriale partita da zero con 192 lavoratori. Ieri si è riunito il tavolo regionale di monitoraggio voluto dall'assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci per fare il punto sulla salute dell'azienda e sulle prospettive occupazionali del sito produttivo bellunese.
All'incontro, coordinato da Giuliano Bascetta dell'Unità di crisi aziendali di Veneto Lavoro, hanno partecipato la Direzione Lavoro regionale, i vertici di Innovatek con i loro consulenti e le rappresentanze sindacali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL. Un appuntamento periodico per tenere sotto controllo l'evoluzione di una start-up industriale che ha dovuto affrontare le sfide di un mercato in cambiamento.
"Si tratta di un'azienda che richiama una forte attenzione mediatica perché si è resa protagonista di una reindustrializzazione importante", ha commentato l'assessore Bitonci. "È partita con un Piano industriale e 192 lavoratori, costruendosi giorno dopo giorno. Come Regione, insieme alle Parti sociali, abbiamo monitorato costantemente la sua evoluzione, un progetto che ha dovuto adattarsi ai cambiamenti del mercato attuando anche una parziale diversificazione rispetto alle lavorazioni per l'occhialeria, che in questi ultimi periodi hanno registrato un rallentamento".
I numeri presentati durante il tavolo lasciano ben sperare. Oggi Innovatek ha raggiunto un buon livello di attività, e il ricorso alla cassa integrazione nell'ultimo mese si è attestato su una media del 25% sul totale delle ore lavorate, con un trend in ulteriore calo: negli ultimi giorni la percentuale è scesa addirittura sotto il 20%. Un segnale incoraggiante che va nella direzione auspicata dall'assessorato e dai sindacati.
Sul fronte produttivo, l'azienda ha comunicato di aver avviato nuove collaborazioni e di aver ottenuto commesse con buone prospettive di crescita. Accanto alle tradizionali lavorazioni per l'occhialeria, che stanno attraversando una fase di rallentamento a livello di comparto, Innovatek sta puntando con decisione sulla diversificazione verso produzioni meccatroniche, un settore che promette di garantire maggiore stabilità e margini di sviluppo.
Nel corso dell'incontro è emersa anche una criticità legata ai tempi di erogazione del TFR per i lavoratori fuoriusciti nei mesi scorsi. I ritardi, ha precisato Bitonci, non sarebbero imputabili all'azienda ma riguarderebbero la quota in capo all'INPS. "Su questo fronte – ha assicurato l'assessore – stiamo approfondendo la questione insieme alle Parti sindacali e all'azienda per trovare una soluzione".
Rassicurazioni sono arrivate anche in merito alla regolarità dei pagamenti degli stipendi: "Abbiamo constatato che l'azienda adempie regolarmente ai pagamenti nei confronti dei lavoratori", ha confermato Bitonci. L'obiettivo dichiarato da tutti i soggetti coinvolti è ora quello di continuare su questa traiettoria positiva, lavorando per azzerare completamente il ricorso agli ammortizzatori sociali e consolidare i livelli produttivi. Il prossimo appuntamento del tavolo di monitoraggio è già stato fissato per i primi giorni di maggio.


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