Il mercato immobiliare milanese continua a mostrare segnali di vivacità, con tempi di vendita che restano fra i più rapidi in Italia e un interesse sostenuto da parte di acquirenti e investitori. Secondo i dati più recenti, Milano è la città italiana dove gli immobili residenziali restano meno tempo sul mercato, con un time-to-sell medio di circa 3,1 mesi prima di trovare un compratore, ben al di sotto della media nazionale e significativamente più veloce rispetto ad alcune altre grandi città italiane.
Perché Milano si vende più in fretta
Diversi fattori spiegano questa rapidità:
- Forte domanda urbana: Milano resta il principale centro economico e finanziario del Paese, attirando professionisti, imprenditori e investitori che guardano al mattone come asset di diversificazione.
- Livelli di prezzo elevati ma stabili: nonostante un contesto macroeconomico incerto, i valori immobiliari nel capoluogo si mantengono alti ma non mostrano forti oscillazioni di mercato – fattore che dà fiducia ai potenziali compratori.
- Tipologie ricercate: gli immobili con caratteristiche vendibili più rapidamente sono quelli di metratura media (ad esempio bilocali e trilocali), ben distribuiti nei quartieri con servizi e collegamenti efficienti.
Per un imprenditore o una partita IVA che decide di vendere, questi tempi brevi rappresentano una leva strategica: liquidare un bene in pochi mesi anziché in oltre sei mesi – come avviene in tante altre città italiane – significa ridurre i costi di mantenimento, ottimizzare la gestione fiscale e reinvestire rapidamente negli ambiti produttivi.
Differenze tra segmenti di mercato
Tuttavia, la velocità di vendita non è uniforme su tutti i segmenti. Nel comparto residenziale di lusso, ad esempio, le dinamiche sono leggermente diverse: i top property di pregio nelle zone come Monte Napoleone e Cordusio possono restare sul mercato più a lungo nonostante i prezzi elevatissimi, soprattutto per l’effetto combinato della minore platea di acquirenti e di una domanda internazionale in lieve contrazione.
Compravendite in Italia: il quadro nazionale
A livello nazionale, i dati diffusi dall’ISTAT mostrano che nel secondo trimestre 2025 il numero di compravendite immobiliari ha segnato un andamento altalenante: un leggero calo congiunturale, ma una crescita su base annuale (+4,1%). Questo trend riflette un mercato in moderata espansione, con un interesse crescente anche nella componente residenziale.
Implicazioni fiscali e operative per le Partite IVA
Per le partite IVA che vendono immobili nell’ambito dell’attività d’impresa o come strumento di investimento, la velocità di vendita si traduce in vantaggi concreti:
- Ottimizzazione della liquidità: ridurre il capitale bloccato negli immobili permette di reinvestire in crescita aziendale o in strumenti finanziari più liquidi.
- Minor costo di mantenimento: meno tempo sul mercato significa anche minori spese di gestione, manutenzione e imposte come IMU e addizionali.
- Flessibilità strategica: tempi rapidi consentono di cogliere trend di mercato o opportunità emergenti senza l’incertezza derivante da un immobile invenduto.
In un contesto dove il mattone resta un investimento solido ma competitivo, Milano dimostra di essere ancora oggi un mercato capace di coniugare valore, dinamismo e velocità, elementi che ogni professionista e partita IVA dovrebbe tenere in considerazione nell’elaborazione delle proprie scelte immobiliari.


Silvia Panissa



