MILANO – Il welfare aziendale non è più un semplice bonus accessorio. Con la conferma, per il triennio 2025-2027, della possibilità di erogare beni e servizi fino a 1.000 euro annui esentasse – soglia che sale a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico – il benefit diventa una componente strutturale del reddito, capace di incidere concretamente sulle scelte quotidiane delle persone.
La Legge di Bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale a fine 2024 ha portato stabilità normativa in un ambito in continua crescita. Ma proprio l'aumento degli importi solleva una nuova questione: non basta erogare il benefit, occorre renderlo davvero utilizzabile. In molti contesti, infatti, la distribuzione avviene ancora attraverso strumenti rigidi, come buoni validi presso un'unica insegna o soluzioni poco adattabili alle diverse esigenze individuali. A fronte di importi uguali per tutti, le possibilità di utilizzo possono variare molto in base alle abitudini di consumo, al territorio o allo stile di vita, riducendo l'efficacia percepita del welfare.
È in questo scenario che si inserisce Card Mania, una soluzione sviluppata dalla fintech milanese 3i4iM per rispondere proprio alla difficoltà pratica di gestire voucher aziendali in contesti con esigenze eterogenee. Il meccanismo è semplice ma innovativo: l'azienda assegna un valore economico e il dipendente, attraverso una piattaforma dedicata, sceglie autonomamente come convertirlo, attingendo a una selezione di oltre 150 gift card. L'importo può anche essere suddiviso tra più soluzioni, adattandosi perfettamente alle preferenze individuali.
"Gestire i benefit in modo efficace – spiega l'ingegner Massimiliano Marcantonio, founder di 3i4iM – non è tanto una questione di importo, quanto di operatività. Raccogliere le preferenze dei dipendenti, acquistare buoni diversi e gestirli nel tempo richiede risorse che non tutte le aziende hanno. Con Card Mania abbiamo lavorato su un modello che lascia la scelta alle persone, mantenendo semplice il processo per chi deve erogare il benefit".
Per le aziende, questo approccio riduce drasticamente gli oneri amministrativi legati alla gestione di richieste differenziate o all'acquisto di molteplici tipologie di buoni. Per i lavoratori, significa poter utilizzare il beneficio in modo coerente con le proprie abitudini, senza vincoli legati a un singolo marchio o a una categoria merceologica specifica.
Il tema della flessibilità diventa cruciale man mano che il welfare acquisisce peso nel bilancio familiare. Quando l'importo annuo raggiunge cifre significative – fino a 2.000 euro per chi ha figli – la possibilità di destinarlo a spese realmente utili (dalla spesa alimentare ai carburanti, dall'abbigliamento alla tecnologia) fa la differenza tra un benefit percepito come tale e un semplice adempimento contrattuale.
La normativa, ormai stabile per il prossimo triennio, fornisce alle imprese regole chiare su cui costruire strategie di lungo periodo. La sfida, oggi, si sposta sul terreno dell'esperienza concreta: come rendere i benefit effettivamente fruibili da parte di persone con esigenze diverse, in un mercato del lavoro sempre più frammentato e individualizzato.
3i4iM, fondata nel 2015 dagli ingegneri Massimiliano Marcantonio e Maria Mostola, è una fintech che sviluppa soluzioni di pagamento avanzate, sistemi di welfare e strumenti per la gestione delle spese aziendali. Attiva in Italia come distributore ufficiale Mastercard, affianca oltre 500 aziende con un approccio dinamico e innovazione tecnologica.
In questo contesto, strumenti come Card Mania rappresentano un tentativo di rispondere a una domanda crescente: che il welfare sia non solo più consistente, ma anche più intelligente. Perché la quantità, da sola, non basta: è la capacità di adattarsi alla vita reale delle persone a trasformare un beneficio in un vero valore.


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