News | 17 febbraio 2026, 18:40

Sovraindebitamento, oltre la metà dei casi riguarda persone coniugate. Separazione e vedovanza pesano di più sulle donne

L'Osservatorio Finsight di Bravo analizza un campione di 20mila individui con un debito medio di 30mila euro. Lo stato civile incide sulle fragilità economiche: tra divorziati e vedovi emerge una netta prevalenza femminile

Sovraindebitamento, oltre la metà dei casi riguarda persone coniugate. Separazione e vedovanza pesano di più sulle donne

ROMA – Il sovraindebitamento in Italia non è soltanto una questione di numeri, ma una lente attraverso cui osservare le trasformazioni sociali e familiari del Paese. A scattare una fotografia dettagliata del fenomeno è l'Osservatorio Finsight di Bravo, fintech internazionale specializzata nella gestione e prevenzione del debito, che ha analizzato un campione di quasi 20mila persone con un'esposizione media di circa 30mila euro.

Il primo dato che emerge dallo studio riguarda la composizione di genere: il 70,8 per cento dei soggetti indebitati è uomo, contro il 29,2 per cento di donne. Una prevalenza maschile che, tuttavia, si articola in modo complesso quando si incrocia con lo stato civile, rivelando dinamiche economiche profonde legate ai percorsi di vita.

La quota più rilevante del campione è rappresentata dalle persone coniugate, che costituiscono il 51,7 per cento del totale. Un dato che riflette la presenza, all'interno dei nuclei familiari strutturati, di impegni economici di medio-lungo periodo – mutui, finanziamenti, gestione delle spese correnti – la cui sostenibilità può essere messa alla prova da variazioni nelle condizioni reddituali o da eventi imprevisti. I celibi e le nubili rappresentano il 37,4 per cento, una percentuale significativa ma inferiore, che suggerisce come l'assenza di un nucleo familiare possa tradursi in un livello di esposizione mediamente meno elevato.

È però nell'analisi delle situazioni di transizione familiare che il quadro si fa più rivelatore. Divorziati e separati costituiscono complessivamente il 7,4 per cento del campione, ma al loro interno emerge una netta inversione di tendenza rispetto alla prevalenza maschile. Tra le donne analizzate, infatti, il 6,2 per cento è divorziata e il 4,1 per cento separata, contro rispettivamente il 3,5 per cento e il 2,7 per cento degli uomini. La fine di un'unione, con il conseguente riequilibrio patrimoniale e reddituale, sembra gravare in modo differenziato tra i generi, esponendo le donne a una maggiore fragilità economica.

Il divario si accentua ulteriormente nella fascia dei vedovi, che rappresentano il 2 per cento del totale. In questo caso, le donne incidono per il 4,4 per cento sul totale femminile, mentre gli uomini si fermano all'1,1 per cento. Un dato che richiama non solo le differenze nelle aspettative di vita, ma anche la persistente disparità nelle carriere previdenziali e nella capacità di accumulo patrimoniale individuale.

"ll sovraindebitamento è un fenomeno che tende a emergere con maggiore evidenza in corrispondenza di passaggi rilevanti nella vita personale e familiare – commenta Federico Poo Esteban, Country Manager Commerciale di Bravo in Italia – Il dato relativo alle persone coniugate evidenzia la presenza del fenomeno anche in nuclei familiari con impegni finanziari strutturati nel tempo. Allo stesso modo, l'incidenza osservata tra persone divorziate, separate o vedove segnala come alcune transizioni possano comportare una ridefinizione degli equilibri economici individuali. Questi elementi confermano l'importanza di strumenti di analisi e gestione attenti alle diverse configurazioni familiari e all'evoluzione degli impegni finanziari".

L'analisi di Bravo – che in Italia ha già assistito oltre 20mila individui e famiglie, gestendo un portafoglio di 148 milioni di euro e portando all'estinzione di quasi 105 milioni di debiti – restituisce dunque una mappa complessa del disagio finanziario. Una mappa in cui lo stato civile non è solo una variabile anagrafica, ma un indicatore cruciale per comprendere le vulnerabilità economiche e sviluppare soluzioni sostenibili, calibrate sulle reali capacità delle persone.

In un contesto in cui l'indebitamento delle famiglie continua a crescere e le transizioni familiari diventano sempre più articolate, la capacità di leggere queste dinamiche diventa essenziale non solo per chi opera nella gestione del debito, ma per chiunque voglia comprendere le trasformazioni profonde della società italiana.

Redazione