News | 16 febbraio 2026, 13:26

Erosione costiera, svolta per Santa Maria del Focallo: al via i lavori entro giugno per salvare la spiaggia di Ispica

Tavolo tecnico decisivo in Comune tra il sindaco Leontini e il soggetto attuatore Tumminello. Sbloccato un iter fermo per sette milioni di euro. Schifani: "Sinergia tra uffici per restituire l'area alla comunità e al turismo".

Erosione costiera, svolta per Santa Maria del Focallo: al via i lavori entro giugno per salvare la spiaggia di Ispica

Un cronoprogramma serrato per restituire alla fruizione pubblica e in piena sicurezza uno dei gioielli del litorale ragusano. Entro il prossimo mese di giugno partiranno i cantieri per la messa in sicurezza e il contrasto al dissesto idrogeologico sulla spiaggia di Santa Maria del Focallo, nel territorio di Ispica. È il risultato concreto del tavolo tecnico convocato oggi nella sede del municipio tra il sindaco Innocenzo Leontini e Sergio Tumminello, soggetto attuatore della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.

L'incontro segna una svolta decisiva per un'opera attesa da tempo e dal valore complessivo di sette milioni di euro, aggiudicata alla Doronzo Infrastrutture srl ma mai effettivamente partita a causa di intoppi burocratici legati al mancato adeguamento delle procedure ambientali. Un problema che ha tenuto in ostaggio per mesi un tratto di costa tra i più suggestivi e vocati al turismo della provincia, esponendolo agli effetti sempre più violenti delle mareggiate e all'inevitabile degrado.

Il presidente Schifani ha commentato con favore l'esito del confronto, sottolineando l'importanza di una macchina amministrativa che sappia fare squadra per superare gli ostacoli. «Occorre accelerare le procedure – ha dichiarato – e per far questo è indispensabile la sinergia tra uffici regionali e amministrazioni comunali, nella consapevolezza che investire nella messa in sicurezza del territorio vuol dire salvare dall'incuria e dal maltempo importanti porzioni di suolo. Questi interventi non si limitano a contrastare il dissesto idrogeologico, ma permettono di restituire le aree alle comunità, al turismo e all'economia».

La tabella di marcia concordata oggi prevede ora un percorso amministrativo chiaro e definito. Il prossimo passaggio sarà la riacquisizione del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur), che ingloba sia la Valutazione di impatto ambientale (Via) sia tutti i titoli abilitativi necessari, dalle autorizzazioni ai pareri fino alle concessioni. Una volta ottenuto il via libera, si procederà speditamente alla nuova progettazione esecutiva, con l'obiettivo concreto di aprire il cantiere entro giugno.

Dal punto di vista tecnico, il progetto si annuncia complesso e articolato, pensato per garantire una protezione duratura lungo gli otto chilometri di litorale interessato. Sono previste opere rigide come pennelli e massicciate realizzate con rocce calcaree, che avranno il compito di spezzare l'energia delle onde e stabilizzare la linea di costa. A queste si affiancheranno interventi di ripascimento morbido, con l'utilizzo di sabbie naturali omogenee a quelle già presenti sul sito, per ricostituire l'arenile in modo armonico e sostenibile dal punto di vista paesaggistico.

All'incontro, oltre al primo cittadino e al rappresentante della Regione, hanno preso parte numerosi attori locali e portatori di interesse. Presenti il parlamentare regionale Riccardo Gennuso, l'assessore comunale alla Protezione civile Massimo Di Benedetto, il rappresentante dell'impresa aggiudicataria Pasquale Carlucci, i sindacalisti della Cgil Giuseppe Roccuzzo e Francesca Pisana, i delegati della Cna Carmelo Caccamo, Carmelo Re e Marco Daparo, il consigliere comunale Angelo Galipi. Particolarmente significativa la presenza di residenti e titolari di lidi e strutture ricettive, che da anni subiscono i danni delle mareggiate e attendevano con ansia un segnale concreto di attenzione da parte delle istituzioni.

Redazione