News | 16 febbraio 2026, 11:22

Chiaromonte, rivoluzione silenziosa: nuovi servizi sanitari per l'area Sud. Geriatria, cardiologia e specialisti in arrivo

L'assessore Cupparo annuncia l'attivazione di ambulatori nell'ospedale del Pollino grazie a una convenzione tra Asp e AOR San Carlo. "Risposte concrete per ridurre le liste d'attesa e la migrazione sanitaria, non strumentalizzazioni".

Chiaromonte, rivoluzione silenziosa: nuovi servizi sanitari per l'area Sud. Geriatria, cardiologia e specialisti in arrivo

Un primo passo concreto per potenziare l'offerta sanitaria nell'area Sud della provincia di Potenza. Da lunedì prossimo, l'ospedale di Chiaromonte, presidio strategico per le comunità del Senisese, del Mercure e del Pollino, potrà contare su una serie di nuovi servizi specialistici grazie a una convenzione quadro stipulata tra l'Azienda Sanitaria Locale (Asp) e l'Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo.

A darne notizia è l'assessore regionale Francesco Cupparo, da tempo impegnato a seguire le problematiche delle aree interne, tra cui la sanità rappresenta senza dubbio la priorità più sentita. «La difesa e il rafforzamento dei servizi sanitari nelle aree interne si sostengono con atti concreti – ha dichiarato Cupparo – non certo con proteste generiche o, peggio, con posizioni politiche strumentali da parte di chi dovrebbe spiegare cosa ha fatto per questo territorio in tanti anni di gestione diretta di importanti servizi socio-assistenziali».

Il pacchetto di nuove prestazioni è frutto dell'impegno diretto sollecitato dall'assessore alla Salute, Cosimo Latronico, e reso possibile dalla sinergia tra i vertici sanitari regionali. L'elenco delle novità è corposo e pensato per rispondere alle esigenze di una popolazione anziana e spesso costretta a lunghi viaggi per accedere alle cure.

Si parte con l'attivazione del servizio di Geriatria, che vedrà la presenza stabile di una specialista. A questo si aggiunge un potenziamento della cardiologia: un cardiologo sarà presente per 6 ore alla settimana, con l'attivazione del relativo ambulatorio. Fondamentale anche l'arrivo di un gastroenterologo per 9 ore ogni quindici giorni, che potrà effettuare visite, gastroscopie e colonscopie. Stessa cadenza per il servizio di urologia, con 9 ore ogni due settimane e la possibilità di eseguire cistoscopie. Infine, un oncologo sarà disponibile per 6 ore ogni quindici giorni per la gestione dei pazienti già in trattamento, evitando loro viaggi fino all'IRCCS-CROB di Rionero in Vulture anche per semplici controlli o la visione di esami ematologici e diagnostici.

«Si tratta di provvedimenti parziali, ma utilissimi – ha precisato Cupparo – perché vanno nella direzione di ridurre le liste d'attesa e, soprattutto, di evitare la migrazione sanitaria. È un segnale importante per i cittadini dell'area Sud, che spesso incontrano difficoltà a ottenere prestazioni specialistiche in tempi adeguati».

Nel suo intervento, l'assessore ha voluto ringraziare il collega Latronico, il direttore sanitario Luigi D'Angola, il direttore generale dell'AOR San Carlo Giuseppe Spera, e i direttori generali dell'Asp che si sono succeduti, Massimo De Fino e il neo-insediato Giuseppe De Filippis. «Da parte loro – ha sottolineato – c'è piena consapevolezza delle difficoltà dei cittadini e una concreta volontà di venire incontro a queste esigenze».

L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione della medicina territoriale voluto dalla Giunta regionale guidata da Vito Bardi. Come evidenziato più volte da Latronico, il miglioramento delle condizioni di cura e prevenzione passa attraverso l'attuazione graduale del nuovo Piano Sanitario, l'accelerazione dei progetti legati al PNRR e un impegno condiviso tra tutte le istituzioni.

«Coinvolgere i cittadini è positivo – ha concluso Cupparo – ma deve avvenire nella completa e corretta informazione e senza strumentalizzazioni. È intollerabile che chi ha avuto responsabilità istituzionali e si è occupato in prima persona di servizi socio-assistenziali oggi vesta i panni del contestatore, senza spiegare il proprio operato. Noi andiamo avanti con i fatti, a partire da queste prime azioni concrete nell'ospedale di Chiaromonte, che per noi è e resta un presidio sanitario strategico».

Redazione