News | 12 febbraio 2026, 13:24

Generazioni in dialogo. I giovani sardi d’Argentina a Cagliari per costruire il futuro dei legami con la loro terra

Avviato il laboratorio progettuale voluto dall’Assessorato del Lavoro. Obiettivo: trasformare l'appartenenza emotiva in progetti concreti, da occasioni di ritorno a forme di partecipazione attiva.

Generazioni in dialogo. I giovani sardi d’Argentina a Cagliari per costruire il futuro dei legami con la loro terra

Cagliari – Non è solo una visita istituzionale, ma un vero e proprio cantiere di idee per il futuro. È cominciata ieri con il lavoro di progettazione l’intensa settimana della delegazione dei Giovani Sardi in Argentina (GSA), giunta in Sardegna per rafforzare i legami con l’isola delle loro origini. Un’iniziativa promossa dall’Assessorato regionale del Lavoro che, partendo dalle istanze emerse durante il recente Congresso dei Circoli Sardi in Argentina, punta a creare un ponte stabile tra le nuove generazioni della diaspora e la loro terra d’origine.

Accompagnati dallo staff dell’assessora Desirè Manca e dai funzionari del Servizio Emigrazione, i giovani delegati hanno dato il via a un laboratorio progettuale finalizzato a elaborare attività concrete. La delegazione, guidata dalla vice presidente della Federazione dei Circoli Sardi in Argentina, Maria Victoria Signorini, rappresenta un tessuto associativo vivo e diffuso: fanno parte del gruppo i rappresentanti degli otto Circoli Sardi attivi nel Paese sudamericano, da “Antonio Segni” di La Plata a “Raíces Sardas” di San Isidro, dal “Grazia Deledda” di Mar del Plata al Circolo di Rosario, fino a realtà come il Circolo Sardo di Neuquén in Patagonia, “Domus Sardinia” di Villa Bosch e il Circolo Sardo Del Noa di Tucumán.

«L’emigrazione non è solo lontananza geografica, è anche radice culturale e appartenenza emotiva», ha sottolineato l’assessora Desirè Manca. «Questo laboratorio vuole essere un ponte tra generazioni, un luogo in cui i giovani emigrati possano progettare il loro futuro insieme alla Sardegna, sentendosi parte di una comunità viva e dinamica». L’obiettivo dichiarato è quindi trasformare il sentimento di appartenenza in percorsi operativi, favorendo la partecipazione e promuovendo l’ingresso o il ritorno in Sardegna di giovani discendenti di sardi.

Il programma della settimana è fitto di appuntamenti istituzionali e di confronto. Domani, martedì, il gruppo parteciperà attivamente alla riunione annuale della Consulta regionale per l’emigrazione, avendo così l’opportunità di dialogare direttamente con l’assessora Manca e con i Consultori. Mercoledì sarà la volta di una visita al Consiglio regionale, dove saranno accolti dal Presidente Piero Comandini. Giovedì l’incontro si sposterà presso l’Associazione di Tutela CREI ACLI, per un confronto con gli operatori dello sportello “Argentina – Integrazione e Diritti in Sardegna”, una realtà fondamentale per chi decide di fare il percorso inverso e tornare sull’isola. La visita si concluderà venerdì 13 febbraio a Quartu Sant’Elena, presso l’Associazione di Tutela Fernando Santi, con un incontro con il sindaco Graziano Milia e il coordinamento dei giovani della città.

«Questa iniziativa prosegue i lavori avviati a Buenos Aires e rappresenta un segnale forte: la Sardegna guarda ai suoi giovani emigrati con cuore aperto e mente proiettata al futuro», ha aggiunto l’assessora Manca. L’iniziativa si configura così come un passo importante per invertire la prospettiva sull’emigrazione, non più vista solo come un patrimonio del passato da ricordare, ma come una risorsa vitale per il futuro da coinvolgere attivamente. I risultati del laboratorio progettuale getteranno le basi per politiche più mirate e per la creazione di reti in grado di sostenere concretamente i legami tra la Sardegna e i suoi figli sparsi per il mondo.

Redazione