BERGAMO – C'è un'eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 che va oltre le medaglie e le strutture sportive. Si tratta di una legacy di consapevolezza e responsabilità, e ha un nome e un cuore preciso: "Ragazzi On the Road". Il progetto educativo bergamasco, nato oltre 18 anni fa in Valle Seriana, è stato ufficialmente riconosciuto e promosso a livello mondiale, inserito nella Dichiarazione Congiunta sulla Sicurezza Stradale firmata nel contesto dei Giochi .
La Dichiarazione, che rappresenta un fatto senza precedenti, è stata sottoscritta da una platea di istituzioni di altissimo livello: da Jean Todt, Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale, al Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, al Ministro per lo Sport Andrea Abodi, fino ai presidenti di CONI, CIP e della Fondazione Milano Cortina 2026 . Nel sesto punto del documento, i firmatari si impegnano a promuovere congiuntamente "Ragazzi on the Road", progetto di educazione stradale promosso dal MIT in collaborazione col Ministero dell'Interno .
Il significato è epocale: per la prima volta, in un documento di questa portata che unisce sistema ONU e sistema olimpico, la sicurezza stradale viene affidata ai giovani non come pubblico passivo di messaggi, ma come protagonisti attivi di un percorso di responsabilità educativa . La Dichiarazione si inserisce nel Decennio di Azione ONU per la Sicurezza Stradale 2021-2030 e riconosce ai Giochi del 2026 il ruolo di piattaforma globale per generare un'eredità duratura in tema di prevenzione e mobilità responsabile .
«C'è un passaggio, in questa Dichiarazione, che segna un prima e un dopo concreto», commenta Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente di Ragazzi On the Road APS. «Viene riconosciuto un lavoro che da anni si svolge sul campo. Il fatto che "On the Road" venga indicato in una cornice ONU e olimpica significa affermare che la sicurezza stradale non si costruisce solo con messaggi, ma attraverso esperienze reali» . «Questa Dichiarazione rappresenta un riconoscimento istituzionale importante per il lavoro svolto negli anni», aggiunge Egidio Provenzi, presidente dell'associazione, sottolineando il valore di un modello che mette i ragazzi al centro come parte attiva .
Il progetto è un format educativo unico, basato sul peer-to-peer: sono i ragazzi stessi a educare altri ragazzi alla strada, alla legalità e alla tutela della vita. Il metodo è l'esperienza diretta, "senza filtri": i partecipanti over 16 vengono affiancati alle Forze dell'Ordine, alle Polizie Locali e ai soccorritori in turni reali di servizio, trasformando la teoria in consapevolezza vissuta .
Nato da un'idea nel territorio bergamasco, "On the Road" è oggi una realtà solida e in crescita. È attivo in oltre 160 Comuni italiani ed è sostenuto da un Protocollo interministeriale per la sua sperimentazione e diffusione nelle grandi città come programma strutturato di educazione . La sua espansione non si ferma ai confini nazionali: il progetto è già pronto a partire nei prossimi mesi a Malta, dove è stato siglato un apposito Protocollo, avviando una nuova fase di internazionalizzazione .
Questo straordinario riconoscimento giunge mentre la provincia di Bergamo vive da protagonista l'evento olimpico, con un significativo indotto economico stimato in oltre 4,5 milioni di euro tra ospitalità, ristorazione e commercio, frutto anche della saturazione degli alloggi nell'area milanese . In questo clima, "On the Road" si staglia come un fiore all'occhiello del territorio, un'idea locale che diventa patrimonio globale. «Siamo ancora increduli ed emozionati», ha confidato Invernici. «Significa trasformare un'esperienza nata sul territorio in una legacy olimpica riconosciuta a livello mondiale. È un passaggio storico, ed è partito tutto nella Bergamasca» .
Il percorso per candidarsi a partecipare al progetto o per aderire come Comune è aperto a tutti attraverso il sito ufficiale www.ragazziontheroad.it . Un invito a essere parte di quell'eredità positiva e concreta che, oltre le medaglie, Milano Cortina 2026 ha già iniziato a costruire.


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