La questione delle rette nelle strutture socio-assistenziali per anziani è al centro di un confronto urgente in Basilicata. Per analizzare le criticità e individuare soluzioni, ieri pomeriggio si è tenuto nella Sala Inguscio della Regione un incontro promosso dall’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico. Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle diverse tipologie di residenze per anziani attive sul territorio, insieme al direttore generale Domenico Tripaldi e al dirigente dell’Ufficio Sistemi di Welfare, Antonio Corona.
L’incontro è stato convocato dopo che, nelle ultime settimane, diverse famiglie hanno segnalato difficoltà economiche legate ai rialzi delle rette applicati autonomamente da alcune strutture. «Gli aumenti derivano da scelte autonome delle strutture e non da decisioni regionali», ha chiarito l’assessore Latronico, «ma la Regione non può ignorare le ricadute sociali che tali dinamiche possono generare, soprattutto per le famiglie più fragili». La priorità dichiarata è avviare un dialogo costruttivo per tutelare sia gli ospiti che i loro familiari.
Nel corso del confronto, gli uffici regionali hanno presentato una prima ipotesi di intervento a sostegno delle famiglie, da sviluppare in una prospettiva pluriennale. Il piano di lavoro prevede una verifica approfondita dei dati relativi agli ospiti e alle diverse tipologie di strutture (RASS, RASS 1 e Case di Riposo), con l'obiettivo di garantire maggiore stabilità e programmazione al sistema. Questo approccio risponde alla complessità emersa dal dibattito: il panorama regionale è caratterizzato da una notevole eterogeneità tra le varie residenze, per natura giuridica, modelli organizzativi e livelli contributivi, fattori che influiscono direttamente sulla formazione del costo delle rette.
Il tema non è isolato alla Basilicata, ma si inserisce in un contesto nazionale di crescente attenzione al welfare per gli anziani, segnato da nuove normative e dalla necessità di integrare servizi sanitari e sociali. Anche in altre regioni, come la Lombardia, si discute di come bilanciare sostenibilità economica e qualità dell'assistenza, ad esempio attraverso la revisione dei sistemi tariffari per specifiche patologie o il potenziamento di servizi intermedi come i Centri Diurni Integrati.
Dall'incontro è emersa anche la necessità di aggiornare il quadro normativo di riferimento. È stata infatti richiamata l’urgenza di riattivare un tavolo tecnico per la revisione del manuale di autorizzazione delle strutture, coinvolgendo direttamente gli operatori del settore. «Attraverso un confronto costante tra uffici regionali e operatori del settore, su impulso del presidente Vito Bardi, è necessario lavorare su regole più omogenee e su strumenti sostenibili», ha concluso l’assessore Latronico. «L’obiettivo è la costruzione di soluzioni durature nel tempo».
La riunione rappresenta un primo passo per affrontare una questione delicata che tocca da vicino centinaia di famiglie lucane. La sfida per la Regione sarà tradurre le intenzioni in un piano operativo concreto, che sappia coniugare la sostenibilità economica delle strutture con il diritto degli anziani a un'assistenza di qualità e accessibile.


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