News | 24 gennaio 2026, 16:07

Firenze lancia il nuovo Made in Italia, tessuti intelligenti e birra dagli avanzi. Sei startup pronte a scalare il mercato

Il Demo Day di Italian Lifestyle 2025 ha presentato progetti che mescolano alta tecnologia, sostenibilità e tradizione. Sostenute da un ecosistema di corporate e investitori, le giovani imprese hanno concluso un percorso di 12 settimane con un grant di 20mila euro.

Firenze lancia il nuovo Made in Italia, tessuti intelligenti e birra dagli avanzi. Sei startup pronte a scalare il mercato

Firenze – Dalla lotta agli sprechi alimentari con una birra prodotta da pane invenduto alla difesa del lusso autentico con un "DNA" invisibile applicabile ai materiali. Sono solo alcuni dei progetti presentati al Demo Day dell'edizione 2025 di Italian Lifestyle, il programma di open innovation che ha l'obiettivo di sostenere la crescita delle imprese italiane e valorizzare il Made in Italy nei settori del turismo, della moda e del food. L'iniziativa, promossa da Intesa Sanpaolo Innovation Center e Fondazione CR Firenze e realizzata in collaborazione con Nana Bianca e la Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione dell'Università di Firenze, si conferma un laboratorio permanente in cui startup, grandi aziende e ricerca si incontrano per costruire il futuro dell'industria italiana.

Il modello, giunto alla quarta edizione, ha già dato risultati concreti: nelle tre edizioni precedenti sono state sostenute 18 startup, che hanno raccolto complessivamente oltre 7 milioni di euro di investimenti, avviato più di 230 collaborazioni con aziende consolidate e creato oltre 140 posti di lavoro altamente qualificati. Un ecosistema reso solido dalla presenza di Corporate Partner di primo piano – come Alpitour World, Gucci, Colorobbia, Cisco, Sanpellegrino e Starhotels, affiancati quest'anno da Bauli, Terna e Iren – che mettono a disposizione delle giovani imprese competenze, know-how industriale e opportunità di sviluppo congiunto.

Le sei startup protagoniste di questa edizione – Aloe, Biotitan, Biova, Elementag, Knitronix e Why Only White – hanno seguito un intensivo percorso di accelerazione di 12 settimane, supportate operativamente da Nana Bianca e con il contributo di un grant di 20.000 euro ciascuna, messo a disposizione dalla Fondazione CR Firenze. I loro progetti spaziano dall'innovazione di servizio alla deep tech più avanzata, con un comune denominatore: applicare tecnologie abilitanti per risolvere problemi concreti delle filiere produttive italiane.

Aloe (Milano) punta a rivoluzionare l'esperienza turistica negli hotel. La sua web app, facilmente integrabile nei sistemi alberghieri, permette agli ospiti di prenotare in tempo reale attività ed esperienze sul territorio, personalizzando il soggiorno. In pochi mesi dalla nascita ha già attivato oltre 1.200 esperienze in cinque città. Sul fronte della manifattura intelligente, Knitronix (Firenze) ha brevettato una tecnologia che trasforma i tessuti in sensori di nuova generazione, integrando dispositivi di monitoraggio direttamente nella trama dei materiali. Le applicazioni vanno dal controllo delle perdite idriche negli edifici fino alla robotica avanzata. Why Only White (Firenze), invece, ha sviluppato una piattaforma di realtà aumentata "phygital" che non richiede l'uso di visori. Questo sistema consente di progettare e visualizzare prototipi in ambienti reali, riducendo drasticamente tempi, costi ed emissioni legate alla prototipazione fisica tradizionale, con benefici per i settori moda, design e packaging.

La sostenibilità e l'economia circolare sono al centro di due progetti. Biova (Torino) combatte lo spreco alimentare attraverso i principi dell'upcycling, trasformando eccedenze e scarti – come pane invenduto, pasta rotta o sottoprodotti della birrificazione – in nuovi prodotti food & beverage, come birre artigianali, snack e soft drink. Tra i suoi clienti già figurano grandi nomi della distribuzione e dell'ospitalità. Biotitan (Bergamo) opera invece nel campo della manutenzione, con formulazioni nanotecnologiche brevettate a base d'acqua per la pulizia e la cura dei materiali. Le sue soluzioni permettono alle aziende di ridurre fino al 70% l'uso di sostanze chimiche dannose, con significativi risparmi in termini di risorse e impatto ambientale.

Infine, Elementag (Padova) affronta la piaga della contraffazione nel lusso e non solo. La startup ha sviluppato una tecnologia di "DNA inorganico" che integra in modo invisibile e permanente nanoparticelle codificate all'interno di materiali e prodotti, garantendone tracciabilità, autenticità e proof of origin anche in condizioni estreme. La soluzione trova applicazione in svariati settori, dalla moda all'automotive, dall'aerospazio al mondo dell'arte.

Il rinnovo dell'accordo tra i promotori del programma conferma la volontà di fare di Firenze un hub permanente per l'innovazione applicata al Made in Italy. "Italian Lifestyle rappresenta uno strumento concreto per valorizzare le risorse a supporto dell'innovazione e della crescita sostenibile del sistema economico", ha dichiarato Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center. Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze, ha sottolineato il salto di qualità fatto con questo nuovo batch di startup e le collaborazioni avviate con le corporate partner, fondamentali per il trasferimento tecnologico.

"Le grandi innovazioni stanno uscendo dalla dimensione puramente software per entrare nei prodotti, nelle fabbriche e nei processi industriali. È qui che si gioca la vera sfida", ha affermato Alessandro Sordi, CEO e co-founder di Nana Bianca. "Firenze è il luogo in cui i giovani talenti costruiscono il futuro dell'industria italiana, rendendo intelligenti prodotti e fabbriche". Un percorso che, come sottolineato dal Prof. Marco Pierini, Presidente della Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione dell'Università di Firenze, segna un ulteriore passo avanti nel supporto ai giovani imprenditori e nel rafforzamento di un tessuto industriale sempre più competitivo a livello globale.

Redazione