News | 22 gennaio 2026, 17:18

Superato il limite del CGNAT, come l’ultimo annuncio di Cambium Networks democratizza la connettività d’impresa su satellite e cellulare

La nuova funzionalità della piattaforma NSE consente di assegnare IP pubblici statici su connessioni LEO e LTE/5G, abilitando gestione remota, VPN e IoT per uffici distribuiti, retail e settori critici, tutto sotto il controllo diretto dei provider.

Superato il limite del CGNAT, come l’ultimo annuncio di Cambium Networks democratizza la connettività d’impresa su satellite e cellulare

MILANO - In un mondo che corre verso l’iperconnettività, esistono ancora zone d’ombra digitali. Sono gli uffici remoti in montagna, le stazioni di monitoraggio industriale in aperta campagna, i presidi sanitari nelle isole minori: realtà per le quali la connessione affidabile passa obbligatoriamente da satelliti in orbita bassa (LEO) o reti cellulari 4G/5G. Fino a oggi, queste tecnologie presentavano un limite strutturale insormontabile per le esigenze aziendali: l’impossibilità di ottenere un indirizzo IP pubblico statico, a causa dei meccanismi di Carrier-Grade NAT (CGNAT) utilizzati dagli operatori. Senza un IP pubblico dedicato e fisso, servizi fondamentali come l’accesso VPN sicuro, la gestione remota di apparati, il VoIP aziendale o l’hosting di sensori IoT diventano di difficile, se non impossibile, realizzazione.

Questa barriera potrebbe essere stata finalmente superata. Cambium Networks, fornitore globale di soluzioni di rete, ha annunciato un’innovazione significativa nella sua piattaforma integrata di sicurezza e SD-WAN, Network Service Edge (NSE). La nuova funzionalità permette ai service provider – dagli ISP tradizionali ai Managed Service Provider (MSP) – di assegnare indirizzi IP pubblici statici su tunnel VPN crittografati WireGuard, direttamente verso siti clienti connessi via satellite LEO o rete cellulare. “Un numero significativo dei nostri clienti richiedeva un IP pubblico statico per visibilità remota, accesso sicuro e gestione delle apparecchiature, ma prima non era possibile a causa delle restrizioni CGNAT”, ha affermato Chris Lynch, direttore di APC Solutions nel Regno Unito. “Con Cambium NSE, ora possiamo fornire questa capacità”, portando una connettività di livello enterprise ovunque.

Il meccanismo è concettualmente chiaro e si basa su un’architettura hub-and-spoke interamente controllata dal provider. L’operatore installa un appliance NSE nel proprio data center, configurandolo come “hub” e associandolo a un pool di indirizzi IPv4 pubblici. Presso ogni sede remota del cliente (il “spoke”) viene installato un dispositivo NSE identico, che stabilisce un tunnel crittografato WireGuard verso l’hub centrale. È attraverso questo canale sicuro che l’apparato periferico riceve e utilizza un indirizzo IP pubblico statico dedicato, completamente svincolato dalla natura della connessione fisica sottostante (satellite o cellulare).

Tutto il traffico da e per il sito remoto transita attraverso l’infrastruttura del data center del provider, che mantiene così piena visibilità e controllo. Allo stesso tempo, l’NSE locale non si limita a essere un gateway: ogni appliance integra funzionalità enterprise come SD-WAN per l’ottimizzazione del traffico, firewall di nuova generazione (NGFW), prevenzione delle intrusioni, filtraggio dei contenuti e meccanismi di Quality of Service (QoS), proteggendo attivamente la rete locale.

Questa combinazione di identità di rete stabile e sicurezza perimetrale avanzata sblocca numerosi scenari applicativi finora preclusi. Uffici distaccati e punti vendita in zone non cablate possono finalmente disporre di connettività stabile per VPN aziendali, sistemi VoIP e accesso diretto a servizi cloud. Nel settore IoT e industriale, diventa possibile ospitare sensori, controller o telecamere di sicurezza dietro un endpoint pubblico e sicuro, raggiungibile da remoto per la manutenzione e il monitoraggio.

Settori critici e regolamentati come la sanità, l’energia e l’istruzione beneficiano di una gestione remota costante e conforme agli standard, anche su connessioni wireless. Si pensi alla possibilità per un tecnico specializzato di diagnosticare una macchina medica in una clinica rurale o per un ingegnere di monitorare un impianto di energia rinnovabile, tutto attraverso un accesso diretto e sicuro. Per i provider stessi, la soluzione rappresenta un’opportunità commerciale per lanciare nuovi livelli di servizio premium “con IP statico”, differenziandosi dalla concorrenza.

L’aspetto forse più distintivo dell’approccio di Cambium è la filosofia “provider-first”. A differenza di molte soluzioni cloud che dipendono da infrastrutture e routing gestiti da terzi, l’architettura NSE è concepita per essere implementata interamente all’interno dell’ecosistema del provider. Non è richiesto alcun backbone cloud gestito da Cambium: l’operatore mantiene la piena proprietà dei dati dei clienti e del percorso del traffico. L’orchestrazione e il monitoraggio centralizzato di tutti i dispositivi hub e spoke avvengono tramite la piattaforma di gestione cnMaestro™ di Cambium, che offre una visuale unificata.

“Abbiamo progettato NSE per i partner che desiderano fornire servizi di alto valore senza cedere il traffico dei clienti a terzi”, ha spiegato Bruce Miller, VP Enterprise Product Management di Cambium Networks. Questo modello garantisce ai provider non solo il controllo, ma anche la possibilità di offrire una vera connettività di grado enterprise su quei collegamenti – satellitari e cellulari – che stanno diventando sempre più cruciali per colmare il digital divide e supportare la trasformazione digitale in ogni angolo del territorio.

Redazione