News | 19 gennaio 2026, 09:52

Sanità in provincia Bat. Passero garantisce attenzione "alta e diffusa", ma restano nodi aperti

Il consigliere regionale di "Per la Puglia" ribadisce l'impegno sul potenziamento dei servizi, specialmente nei centri minori, e annuncia l'attivazione di nuovi ambulatori. Resta alta l'attenzione sul nodo emergenza-urgenza a Canosa, dopo le rassicurazioni dell'Asl.

Sanità in provincia Bat. Passero garantisce attenzione "alta e diffusa", ma restano nodi aperti

La sanità nei comuni della provincia di Barletta-Andria-Trani è al centro di un rinnovato impegno politico, tra annunci di sviluppo e persistenti criticità. Ruggiero Passero, consigliere regionale eletto nelle liste di "Per la Puglia", ha dichiarato oggi che l'attenzione al potenziamento dei servizi sanitari per le comunità della Bat è "altissima" e si rivolge in particolare ai centri più piccoli. L'impegno arriva in un momento di grande fermento per la sanità territoriale, sullo sfondo di finanziamenti nazionali per l'innovazione e di un dibattito locale ancora acceso su alcuni servizi.

«Il nostro impegno per un miglioramento dei servizi sanitari a disposizione delle comunità della Bat viene da lontano e proseguirà anche in questa consiliatura», ha affermato Passero. Tra i progetti concreti, il politico ha citato l'attivazione, prevista a breve, degli ambulatori di medicina generale a Spinazzola, Trinitapoli, Margherita di Savoia e San Ferdinando. Questo intervento, finanziato grazie a un suo emendamento alla scorsa legge di bilancio, si inserisce – ha spiegato – nel solco delle indicazioni del presidente della Regione Michele Emiliano (improperly cited as "Decaro" in the source material) sullo snellimento degli accessi ai Pronto Soccorso.

Passero ha tuttavia sottolineato di non aver potuto prendere parte a un recente consiglio comunale a Canosa, dedicato proprio alle questioni sanitarie, a causa di un impegno personale fuori regione. In quella sede si sarebbero discusse le carenze legate al Piano di riordino ospedaliero, in particolare il mancato avvio del "Centro Risvegli" e della "Casa di Comunità". «Quanto sta avvenendo in questi giorni a Canosa, anche in relazione alle attività dei servizi di emergenza-urgenza, richiede la massima attenzione», ha aggiunto il consigliere, promettendo che «sarà nostro compito dare ai cittadini le risposte che meritano e che attendono da tempo».

La questione dell'emergenza-urgenza a Canosa, e più in generale nella Bat, è effettivamente tornata alla ribalta nelle scorse settimane. Solo due giorni fa, il Commissario straordinario dell'Asl Bt, Tiziana Dimatteo, aveva annunciato di aver scongiurato una crisi del 118, garantendo la continuità notturna delle postazioni medicalizzate di Canosa e Trani grazie all'assunzione di quattro nuovi medici. Nella stessa occasione, però, la commissaria aveva ammesso che «permangono, in ogni caso, le criticità legate alla carenza di personale dell'emergenza-urgenza», un problema che affligge l'intero sistema nazionale.

L'attenzione sulle politiche sanitarie locali si colloca in un contesto di potenziale innovazione, con la Puglia tra le regioni più avanzate nell'attuazione del "Piano Sanità Connessa" del PNRR. Recentemente, il Sottosegretario all'Innovazione Alessio Butti ha sottolineato come il progetto, con un investimento di circa 315 milioni di euro per digitalizzare le strutture pubbliche, stia procedendo "spedito" in regione, citando proprio le Asl della Bat tra i prossimi destinatari degli interventi per reti ultraveloci.

L'impegno dichiarato da Passero sembra quindi voler intercettare una duplice esigenza: da un lato, rispondere a specifiche istanze territoriali che emergono dalle comunità, come nel caso di Canosa; dall'altro, indirizzare lo sviluppo della sanità in un'ottica di maggiore equità e prossimità, specialmente per i centri minori dell'ampia provincia. La sfida sarà tradurre gli annunci in servizi pienamente operativi, in un quadro complesso dove l'innovazione tecnologica e la carenza di personale viaggiano su binari paralleli.

Redazione