Un passo concreto verso il riequilibrio ambientale è stato compiuto lungo le sponde del fiume Basento. Nella scorsa settimana, la Struttura Commissariale guidata dal Soggetto Attuatore Delegato, l'avvocato Gianmarco Blasi, ha coordinato un importante intervento di compensazione che ha portato alla messa a dimora di 120 nuove piante all'interno del bacino idrografico del fiume. L'azione si inserisce nel programma di mitigazione ambientale previsto a seguito del taglio di alcuni alberi, operazione resasi necessaria per permettere l'avanzamento dei lavori infrastrutturali nell'area di San Luca Branca a Potenza. Si tratta di un intervento pianificato e autorizzato, concepito sin dall'inizio per garantire il mantenimento dell'equilibrio ecologico del territorio interessato dalle opere pubbliche.
La scelta di operare lungo il corso del Basento non è casuale. Il fiume riveste un grande valore ambientale, paesaggistico e strategico per la tutela della biodiversità, fungendo da essenziale corridoio ecologico. La nuova piantumazione contribuirà in modo significativo al rafforzamento della vegetazione ripariale, con benefici tangibili: aumenterà la stabilità delle sponde, ridurrà i fenomeni erosivi e migliorerà la qualità delle acque. L'intervento è stato realizzato nel pieno rispetto delle normative ambientali e secondo criteri di sostenibilità, con l'obiettivo dichiarato non solo di compensare la perdita di alberature, ma di generare un beneficio ambientale netto e duraturo, a vantaggio del paesaggio e della biodiversità locale.
«La compensazione ambientale non è un atto formale, ma un impegno concreto verso il territorio e le generazioni future», ha dichiarato l'avvocato Gianmarco Blasi, sottolineando la filosofia dell'operazione. «È fondamentale che ogni trasformazione del territorio sia accompagnata da azioni responsabili di tutela, recupero e valorizzazione dell'ambiente». L'iniziativa, che ha visto la collaborazione dell'Amministrazione Comunale di Potenza attraverso l'assessore all'Ambiente Michele Beneventi, conferma l'attenzione verso un modello di sviluppo che tenti di coniugare la realizzazione di opere pubbliche indispensabili con la salvaguardia dell'ambiente e della qualità della vita della comunità. Un piccolo ma significativo tassello nella direzione di una crescita infrastrutturale più consapevole e rispettosa degli ecosistemi naturali.


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