La Lombardia guarda al futuro della moda con un nuovo tassello strategico: è stata formalmente riconosciuta la filiera regionale della calzatura. L'annuncio è stato dato questa mattina a Palazzo Lombardia nel corso di un tavolo di lavoro convocato dagli assessori regionali Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale, Moda) e Guido Guidesi (Sviluppo economico) con le principali associazioni di categoria del settore. L'iniziativa, promossa dall'assessorato allo Sviluppo economico, nasce da una manifestazione di interesse a cui hanno risposto i protagonisti del comparto, con Assolombarda nel ruolo di capofila.
L'obiettivo è ambizioso e si sviluppa su quattro pilastri fondamentali: innovazione tecnologica, formazione del capitale umano, attrazione degli investimenti e internazionalizzazione. “Dare nuovo slancio a un settore storicamente radicato nella nostra regione è una priorità – è stato il messaggio congiunto degli assessori –. Vogliamo rinsaldare il dialogo tra istituzioni, mondo produttivo, accademia e istituti formativi per attuare una pianificazione condivisa”. Il tavolo rimarrà aperto nei prossimi mesi con l'obiettivo di definire e presentare entro giugno 2026 una programmazione strategica dettagliata per il comparto.
Durante l'incontro sono stati affrontati temi cruciali per la competitività moderna, come la sostenibilità, la circolarità, il trasferimento tecnologico e la digitalizzazione. Questi argomenti si inseriscono in un contesto nazionale ed europeo in rapida evoluzione. A livello comunitario, è stata recentemente adottata una direttiva che istituisce la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per il settore tessile e calzaturiero, obbligando gli Stati membri a farsi carico della gestione del fine vita dei prodotti entro il 2027. In Italia, il Ministero dell'Ambiente punta a varare il decreto attuativo nazionale già nel corso di quest'anno, per anticipare e valorizzare le filiere industriali locali. Questo quadro normativo, unito agli obiettivi di Ecodesign europei che promuovono durabilità e riciclabilità, rappresenta sia una sfida che un'opportunità per un rilancio basato su innovazione e qualità.
La sinergia tra i due assessorati regionali punta a rendere il settore più attrattivo per le nuove generazioni, contribuendo a costruire concrete prospettive di sviluppo e occupazione. Gli assessori Massari e Guidesi hanno illustrato gli strumenti già a disposizione delle imprese che aderiranno alla strategia regionale delle filiere, evidenziando come la collaborazione pubblico-privato sia fondamentale per affrontare le sfide del mercato. Questo sforzo si allinea con le aspettative di una ripresa del tessile-moda italiano, per cui molti operatori guardano con moderata fiducia proprio al 2026 come anno di svolta, dopo un periodo di difficoltà.
L'istituzione della filiera calzaturiera lombarda rappresenta quindi un passo concreto per consolidare un'eccellenza del Made in Italy, accompagnandola nella transizione verso un modello più innovativo, sostenibile e internazionale. L'appuntamento è ora ai prossimi mesi di lavoro per tradurre questa intenzione in un piano d'azione operativo che possa dare "nuova linfa", come sottolineato in sede istituzionale, a un comparto fondamentale per l'economia regionale.


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