News | 07 gennaio 2026, 15:50

Sardegna, riprogrammati 94 milioni per strade, centri urbani e drenaggi

La Giunta regionale dirottia fondi mutui da interventi irrealizzabili verso opere cantierabili entro il 2026. Previsti 37 milioni per la viabilità, 11 per la riqualificazione dei centri, 9 per la sicurezza idraulica.

Sardegna, riprogrammati 94 milioni per strade, centri urbani e drenaggi

Cagliari – Fondi pubblici che rischiano di rimanere inutilizzati vengono dirottati verso cantieri urgenti e pronti a partire. È questo il senso dell'operazione, per un valore complessivo di 94 milioni di euro, approvata dalla Giunta regionale sarda su proposta dell'assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Piu. Le risorse, provenienti da mutui-investimento approvati a partire dal 2010, erano state originariamente destinate ad altri progetti per i quali si è accertata l'impossibilità di rispettare le scadenze di spesa. Per non perderle – devono essere impegnate entro il 2026 – la Regione le ha riassegnate a una serie di interventi considerati prioritari e tecnicamente realizzabili nei tempi rimanenti.

"Dopo uno scrupoloso lavoro di monitoraggio, abbiamo rilevato che per alcuni progetti non sarebbe stato possibile spendere le risorse dei mutui nei tempi previsti", ha spiegato l'assessore Piu. "Abbiamo quindi individuato una rosa di interventi urgenti, per lo stesso importo, che possono invece essere realizzati rispettando le scadenze finanziarie. È un metodo che stiamo applicando per non perdere neanche un euro, in un momento in cui la nostra rete viaria, il sistema idrico e le infrastrutture in generale hanno bisogno di interventi urgenti".

La riprogrammazione interessa fondi derivanti dalle leggi regionali 40/2018, 49/2018 e 15/2010. I nuovi interventi, selezionati principalmente dalle graduatorie dei bandi regionali approvati a giugno 2025, coprono un ampio ventaglio di necessità del territorio. La viabilità assorbe la fetta più consistente del finanziamento, con oltre 37 milioni di euro destinati a interventi di interesse locale e regionale. A questi si aggiungono altri 35 milioni per opere specifiche nei comuni di Benetutti, Fonni, Alghero e Onanì, oltre che per la manutenzione straordinaria della rete di competenza di Province e Città metropolitana.

Importanti stanziamenti riguardano anche la rigenerazione urbana e la sicurezza idraulica. Sono stati allocati oltre 11 milioni di euro per la riqualificazione dei centri urbani e degli edifici pubblici, e poco più di 9 milioni per interventi sulle reti di drenaggio in area urbana, con priorità per le zone a rischio idrogeologico. Non mancano investimenti sulla portualità turistica, con 1,2 milioni per il potenziamento del porto turistico e peschereccio di Torregrande (Oristano) e 100.000 euro per i servizi del porto di Baunei (Nuoro).

Nell'elenco degli interventi finanziati rientrano anche la messa in sicurezza di ponti e viadotti, la realizzazione di itinerari ciclabili di competenza comunale, e opere su infrastrutture viarie e portuali locali affidate ai Comuni in qualità di soggetti attuatori. Questi ultimi progetti riguardano in particolare interventi sulla viabilità locale finanziati dal programma FSC 2021/2027 che necessitano di maggiori risorse, e opere di portualità turistica già in fase di attuazione per le quali i costi sono aumentati.

L'operazione di "definanziamento-rifinanziamento" rappresenta una scelta amministrativa volta a massimizzare l'efficacia della spesa pubblica in un contesto di cronoprogrammi spesso difficili da rispettare. Il meccanismo permette di liberare risorse bloccate su progetti in ritardo e di riallocarle immediatamente verso opere già inserite in programmi approvati e pronte per l'avvio dei lavori. "Non possiamo permetterci di vedere risorse bloccate su carta mentre il territorio ha bisogno di cantieri aperti", ha concluso l'assessore Piu. "Con questo metodo garantiamo che ogni euro disponibile sia speso per opere utili, urgenti e, soprattutto, realizzabili nei tempi che ci siamo dati". La delibera affida ora agli uffici regionali e agli enti locali il compito di dare immediata esecuzione al nuovo piano di interventi, nella corsa contro il tempo per spendere integralmente i 94 milioni entro la scadenza del 2026.

Redazione