Bentornati con la nostra rubrica dedicata al turismo. In questa nuova puntata accenderemo i riflettori sul ruolo strategico dell’Italia come meta turistica invernale, con un incoming in crescita che registra nuovi record di arrivi e spesa, confermando il nostro territorio come destinazione di riferimento per flussi internazionali dall’Europa e dai mercati long-haul.
L’Italia consolida il proprio ruolo di destinazione di riferimento per il turismo internazionale anche nei mesi invernali. I dati del Monitoraggio ENIT sul turismo organizzato, basato su 13 mercati esteri e su un ampio panel di tour operator incoming, evidenziano una crescita significativa delle vendite durante le festività di Natale, Capodanno ed Epifania.
Per la stagione 2025-26, i pacchetti turistici verso l’Italia risultano in aumento nel 46,8% dei casi, quota che sale al 50% nei mercati dell’Unione Europea.
Positivo anche il trend dei viaggi a lungo raggio, segnalato in crescita dal 43,8% degli operatori, con Stati Uniti, Canada, Messico e Asia come principali mercati di riferimento. Secondo le stime congiunte di ENIT e Ministero del Turismo, tra dicembre e gennaio sono attesi circa 4 milioni di turisti stranieri via aeroporto, per una spesa complessiva stimata in 3,5 miliardi di euro.
La varietà dell’offerta resta uno dei principali punti di forza del prodotto Italia.
I pacchetti artistico-culturali continuano a guidare le vendite in Europa (24%), con Roma, Firenze e Venezia al centro dei viaggi natalizi, mentre sui mercati long-haul pesano per il 9,3%.
Molto richiesto anche il prodotto montagna e sci, con Dolomiti, Valle d’Aosta e Trentino particolarmente apprezzati dai mercati di lingua tedesca e dall’Asia. Cresce l’interesse per l’enogastronomia, soprattutto da parte dei viaggiatori d’oltreoceano, attratti da esperienze legate ai territori e alle tradizioni locali.
In aumento anche il turismo religioso, sostenuto dall’effetto Giubileo 2025, con Roma e Assisi come poli principali, così come la domanda per borghi e centri minori e per il Sud Italia. Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia, Puglia e Matera si confermano destinazioni attrattive grazie al clima mite, alle tradizioni natalizie e a un’offerta culturale ed enogastronomica distintiva.
Le rilevazioni del Ministero del Turismo confermano il quadro positivo; infatti, tra il 30 dicembre 2025 e il 7 gennaio 2026 il tasso medio di occupazione delle strutture ricettive ha raggiunto il 47,8%, il più alto in Europa. Spiccano le destinazioni alpine, con Valle d’Aosta, Trentino e Alto Adige sopra il 64%, e buone performance anche in Umbria e Abruzzo.
Secondo Assoturismo Confesercenti, le presenze complessive tra Natale e Capodanno hanno superato i 17,6 milioni, trainate soprattutto dalla crescita dei flussi stranieri. Un contesto che rafforza il posizionamento dell’Italia come destinazione invernale sempre più competitiva e diversificata.
News | 07 gennaio 2026, 12:00
L’Italia cresce anche nella stagione fredda!
Le festività 2025-26 segnano un rafforzamento dei flussi dall’Europa e dai mercati long-haul, con città d’arte, montagna e Sud Italia tra i prodotti più richiesta.
In Breve
mercoledì 07 gennaio


Zaki Lombardo



