Cagliari – Un intervento strategico per non disperdere risorse e accelerare i cantieri più urgenti dell'isola. La Giunta regionale sarda, su proposta dell'assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, ha approvato una massiccia riprogrammazione di 94 milioni di euro provenienti da mutui-investimento regionali. La somma, inizialmente destinata ad altri interventi per i quali è emersa l'impossibilità di rispettare i tempi di spesa, sarà ora dirottata verso opere considerate prioritarie e soprattutto cantierabili entro il 2026, data di scadenza dei finanziamenti.
"Dopo un attento monitoraggio, abbiamo rilevato che per alcuni progetti non sarebbe stato possibile spendere le risorse dei mutui nei tempi previsti", spiega l'assessore Piu. "Abbiamo quindi individuato una rosa di interventi urgenti, per lo stesso importo, che possono invece essere realizzati rispettando le scadenze finanziarie. È un metodo che stiamo applicando per non perdere neanche un euro, in un momento in cui la nostra rete viaria, il sistema idrico e le infrastrutture in generale hanno bisogno di interventi urgenti".
I 94 milioni saranno distribuiti su un ventaglio di opere, selezionate principalmente dalle graduatorie dei bandi regionali approvati a giugno 2025. La viabilità assorbe la quota più consistente, con oltre 37 milioni di euro destinati a interventi sia di interesse locale che regionale. A questi si aggiungono circa 35 milioni per interventi specifici nei comuni di Benetutti, Fonni, Alghero e Onanì, oltre che per la manutenzione straordinaria della rete gestita da Province e Città metropolitana.
Importanti stanziamenti riguardano la rigenerazione urbana e la sicurezza idraulica. Sono stati allocati oltre 11 milioni di euro per la riqualificazione dei centri urbani e degli edifici pubblici, e poco più di 9 milioni per interventi sulle reti di drenaggio in area urbana, con priorità per le zone a rischio idrogeologico. Non mancano investimenti sulla portualità turistica, con 1,2 milioni per il potenziamento del porto turistico e peschereccio di Torregrande (Oristano) e 100.000 euro per i servizi del porto di Baunei (Nuoro).
L'operazione, tecnicamente definita "definanziamento-rifinanziamento", interessa risorse derivanti dai mutui-investimento approvati con leggi regionali a partire dal 2010. Il meccanismo è attivato quando i cronoprogrammi originari degli interventi non sono più rispettabili. Per evitare di perdere i fondi – che devono essere obbligatoriamente spesi entro termini prestabiliti – la Regione individua opere alternative, già inserite in programmi approvati e pronte a partire, il cui costo corrisponde esattamente alla somma "liberata". Tra gli interventi che beneficeranno di questo flusso di risorse ci sono la messa in sicurezza di ponti e viadotti, la realizzazione di itinerari ciclabili di competenza dei Comuni, e interventi su infrastrutture portuali e viarie locali affidate ai Comuni come soggetti attuatori.
Il provvedimento segna una svolta nell'approccio alla spesa per le infrastrutture, puntando a una maggiore flessibilità e concretezza. "Non possiamo permetterci di vedere risorse bloccate su carta mentre il territorio ha bisogno di cantieri aperti", conclude l'assessore Piu. "Con questo metodo garantiamo che ogni euro disponibile sia speso per opere utili, urgenti e, soprattutto, realizzabili nei tempi che ci siamo dati".


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