News | 05 gennaio 2026, 18:44

Sardegna investe 10 milioni per una protezione civile più forte, diffusa e preventiva

La Giunta regionale ha approvato un piano finanziato con fondi statali e risorse regionali per realizzare una base logistica a Cagliari-Elmas, un polo di addestramento ad Assemini e potenziare la rete territoriale. L'assessora Laconi: "La sicurezza non si improvvisa, si pianifica"

Sardegna investe 10 milioni per una protezione civile più forte, diffusa e preventiva

Cagliari – Un investimento strutturale da 10 milioni di euro per rendere la Sardegna più preparata e resiliente. La Giunta regionale, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, delegata alla Protezione Civile, ha approvato un programma di spesa finalizzato al potenziamento strutturale e operativo dell’intero sistema regionale. Il piano, finanziato prevalentemente con risorse statali trasferite dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile e integrate da fondi regionali, mira a rafforzare la capacità di prevenzione, gestione e risposta alle emergenze, valorizzando il ruolo cruciale dei territori, degli enti locali e del volontariato.

"La Protezione civile, per migliorare la gestione delle emergenze, deve investire in modo continuo nella pianificazione, nella prevenzione e in una presenza concreta nei territori", ha dichiarato l'assessora Laconi. "Costruiamo una Protezione civile più solida, diffusa e capace di agire prima dell’emergenza – ha aggiunto – perché la sicurezza non si improvvisa: si pianifica, si finanzia e si governa". Il provvedimento, adottato d'intesa con l'Assessore degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, rappresenta un passo significativo nella costruzione di una rete pubblica più robusta, in grado di proteggere le comunità e garantire una risposta tempestiva e coordinata ai molteplici rischi che l'Isola affronta.

Il programma di spesa prevede un insieme coordinato di interventi strategici su tutto il territorio regionale. L’investimento più consistente è destinato alla realizzazione della base logistica regionale presso l’aeroporto di Cagliari-Elmas. Questa infrastruttura, concepita come nodo nevralgico del sistema, sarà dedicata al deposito e alla gestione operativa di mezzi e materiali strategici e svolgerà una funzione di supporto con valenza nazionale ed europea, posizionando la Sardegna in una rete di soccorso più ampia.

Parallelamente, verrà avviata la riqualificazione del complesso di “Is Olias”, sito nei comuni di Assemini e Capoterra. L'obiettivo è trasformare l'area in un polo dedicato all’addestramento del personale e alla cooperazione internazionale in ambito di protezione civile, creando un centro di formazione e scambio di competenze all'avanguardia.

Il piano guarda con particolare attenzione al rafforzamento della rete capillare sul territorio. Saranno potenziate le reti dei poli logistici territoriali, attraverso il recupero e l’allestimento di strutture per supportare le attività di emergenza e il coordinamento locale. Saranno inoltre allestiti i centri operativi degli ambiti territoriali di protezione civile, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento delle operazioni e la capacità di risposta in caso di eventi critici.

Un capitolo fondamentale del programma è dedicato al sostegno alle organizzazioni di volontariato, pilastro insostituibile del sistema. Risorse specifiche sono infatti destinate alla realizzazione e all’adeguamento di strutture dedicate al ricovero di mezzi, attrezzature e materiali operativi, garantendo ai volontari gli strumenti e le basi logistiche necessarie per operare con efficacia.

L’attuazione del programma è stata affidata alla Direzione generale della Protezione Civile regionale, che opererà in raccordo con le altre strutture regionali competenti per garantire efficacia, trasparenza e tempestività nell’utilizzo delle ingenti risorse stanziate. Questo investimento si inserisce in un quadro di rinnovata attenzione per la sicurezza e la gestione del territorio, in un periodo in cui la collaborazione tra istituzioni, come dimostrato anche da recenti esercitazioni congiunte con le forze militari, si conferma un elemento chiave per affrontare situazioni emergenziali complesse.

Redazione