Potenza– Mentre il Paese entra nel cruciale anno di completamento della Missione Salute del PNRR, la Basilicata traccia un bilancio operativo in cui l'avanzamento finanziario e quello fisico dei lavori viaggiano su binari distinti ma convergenti . L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, ribadisce che tutti i cantieri per le strutture di sanità territoriale – Case e Ospedali di Comunità – sono regolarmente avviati e procedono in linea con il calendario nazionale, puntando a consegnare le prime strutture già nel corso di questo mese.
“Il monitoraggio degli interventi PNRR deve tenere conto dell’intero ciclo di realizzazione delle opere e non può essere limitato alla sola lettura dei dati di spesa”, dichiara Latronico, sottolineando come l'elemento sostanziale sia “l’avanzamento fisico degli interventi e la coerenza del percorso attuativo con il cronoprogramma nazionale” . Una precisazione necessaria in un contesto nazionale in cui, secondo i dati del sistema REGIS citati dalla Regione, solo l'8% degli Ospedali di Comunità e il 10% delle Case della Comunità risultano finora collaudati .
Lo stato di avanzamento in Basilicata appare solido. “Tutti i cantieri relativi alle Case della Comunità e agli Ospedali di Comunità previsti sul territorio regionale risultano regolarmente avviati, nelle province di Potenza e Matera”, afferma l'assessore . In particolare, nella provincia di Potenza diverse strutture situate nelle aree interne e nei centri distrettuali sono prossime alla conclusione o già in fase di collaudo. Nella provincia di Matera, gli interventi procedono con una programmazione che prevede completamenti progressivi entro il primo semestre del 2026. Questo percorso consentirà di inaugurare le prime Case della Comunità lucane già a gennaio, con un “anticipo significativo” rispetto ai target iniziali .
Questo quadro si inserisce in un panorama nazionale complesso, dove altre regioni stanno gestendo sfide simili di rimodulazione e adempimento. Ad esempio, la vicina Puglia, pur avendo avviato molti cantieri, ha dovuto escludere dal percorso PNRR alcune strutture non attivabili in tempo, riprogrammandole con fondi regionali, e punta a superare il proprio target rimodulato entro la fine del 2026 .
Accanto alla realizzazione delle infrastrutture fisiche, la Regione evidenzia avanzamenti significativi sugli altri pilastri del PNRR Sanità. Un'ampia quota delle grandi apparecchiature diagnostiche finanziate è già “consegnata, collaudata e pienamente operativa” nelle strutture sanitarie lucane, rafforzando la capacità di risposta del sistema .
Sul fronte della digitalizzazione, sono stati raggiunti i target per la digitalizzazione dei Pronto Soccorso (DEA) di I e II livello, e le principali componenti del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 sono operative . Prosegue con successo anche l'attuazione dei servizi di telemedicina, che hanno già raggiunto gli obiettivi di pazienti presi in carico. Un tema, quello della sanità digitale, su cui si gioca una partita cruciale per il "dopo-PNRR", con la necessità di una strategia nazionale e di una governance coordinata per rendere strutturali i servizi avviati .
Particolarmente positivi i dati sull'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), dove le Aziende sanitarie lucane hanno superato i valori target prefissati, confermando un rafforzamento concreto dei servizi di prossimità a favore delle persone più fragili .
L'impegno della Basilicata si colloca all'interno dello sforzo nazionale della Missione 6 del PNRR, che con circa 15,63 miliardi di euro ha l'obiettivo di ridisegnare l'assistenza territoriale e innovare il parco tecnologico e digitale del Servizio Sanitario Nazionale entro il 2026 . Uno sforzo che ora si avvia alla sua fase conclusiva, in un contesto di finanziamento ordinario della sanità che, con la nuova Legge di Bilancio, vede il Fabbisogno Sanitario Nazionale salire a oltre 143 miliardi di euro per il 2026 .
La vera sfida, come sottolinea Latronico, non sarà solo l'apertura formale delle strutture, ma “la messa in funzione di servizi realmente operativi, integrati e sostenibili” . Un obiettivo che richiederà, dopo la fase "cantieristica" del PNRR, di affrontare temi cruciali come la dotazione organica di personale per queste nuove strutture e la piena integrazione nel modello organizzativo del territorio, per garantire che l'eredità del Piano si traduca in un miglioramento tangibile e duraturo dell'assistenza per tutti i cittadini lucani.


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