Roma – Un'onda verde, fatta di buone pratiche, volontari in maglietta arancione e azioni concrete, che ha attraversato l'Italia intera. Il movimento civico Retake, nato quindici anni fa a Roma dalla determinazione di una cittadina, Rebecca Spitzmiller, esasperata dal degrado del proprio quartiere, chiude il 2025 con un bilancio straordinario che racconta un'Italia diversa, attiva e desiderosa di cambiamento.
I numeri, definiti "impressionanti" dagli stessi organizzatori, parlano di 2.152 eventi organizzati in oltre 50 città italiane, con il coinvolgimento diretto di 42.335 cittadini e 14.930 studenti: oltre 57.000 persone che hanno scelto di dedicare tempo ed energia per la cura dei beni comuni. L'eredità materiale di questo impegno è altrettanto significativa: oltre 100 tonnellate di rifiuti sono state rimosse dagli spazi pubblici. I dettagli della raccolta differenziata sono eloquenti: 80.125 kg di rifiuti indifferenziati, 12.426 kg di vetro, 5.744 kg di plastica, 132 kg di alluminio e 1.295 kg di carta.
Ma Retake non è solo pulizia. Il cuore del movimento è la rigenerazione urbana, un'opera capillare di restituzione di bellezza e funzionalità agli spazi che abitiamo. Nel corso dell'anno, i volontari hanno curato o annaffiato 6.391 aiuole e alberi, hanno sfalciato 79.813 metri quadrati di erba, hanno riqualificato 18.992 superfici verticali liberandole da scritte vandaliche e degrado, e hanno rigenerato 1.253 arredi urbani, restituendo panchine, cestini e altri elementi al loro scopo originario. Ogni intervento ha riportato decoro, valore sociale e un rinnovato senso di comunità in parchi, strade, piazze e aree abbandonate.
"Questi dati dimostrano che esiste un’Italia che non si rassegna al degrado e sceglie di agire", dichiara Fabrizio Milone, presidente di Retake. "Dietro questi numeri c’è una comunità ampia e consapevole, fatta di cittadini e studenti che credono nella rigenerazione dei luoghi come strumento per rafforzare i legami tra le persone e lo spirito di comunità".
L'impegno di Retake si è manifestato in eventi di portata nazionale come il Retake Day 2025, che in soli tre giorni ha mobilitato centinaia di volontari in decine di città, e in grandi iniziative collettive come "Roma Cura Roma", che ha visto la partecipazione di migliaia di persone e numerose associazioni partner nella capitale. Non sono mancati gli interventi mirati a contrastare fenomeni specifici, come il picco di rifiuti abbandonati nei giorni successivi alle festività di Natale e Capodanno, ai quali i volontari hanno risposto con operazioni di pulizia tempestive già dai primi giorni del 2026.
La crescita e l'efficacia di questa rete nazionale passano anche da un'innovazione tecnologica: l'App Retake, disponibile gratuitamente su tutti gli store. Questo strumento, descritto come stabile e intuitivo, è il cuore pulsante dell'organizzazione: permette ai volontari di trovare facilmente gli eventi nella propria città e di iscriversi, garantendo anche la copertura assicurativa durante le attività. Per gli amministratori dei gruppi locali, è invece uno strumento fondamentale per creare eventi, gestire i partecipanti e misurare l'impatto concreto delle azioni svolte. L'app rappresenta un ponte digitale che connette le energie di chi vuole partecipare al cambiamento, abbattendo barriere e promuovendo uno spirito inclusivo.
L'azione di Retake guarda anche al futuro, con progetti che vanno oltre la pulizia per promuovere una cultura della sostenibilità a 360 gradi. Ne è un esempio il progetto "Reuse and Recycling of Used Sneakers", attivo a Roma dal 2018, che ha permesso di donare oltre 10.000 paia di scarpe a persone in bisogno e di recuperare più di 10 tonnellate di materiale per creare superfici antitrauma per parchi giochi.
Il 2025 si chiude, ma l'impegno non conosce sosta: i primi eventi ecologici del nuovo anno sono già in corso, a conferma di una mobilitazione permanente e radicata nei territori. Un invito aperto a tutti i cittadini a "rimboccarsi le maniche" e a scoprire che il cambiamento della propria città può iniziare con un semplice gesto condiviso.


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