News | 04 gennaio 2026, 13:31

Milano Cortina 2026: la Lombardia si candida a laboratorio dell'accessibilità in vista delle Paralimpiadi

Il sottosegretario regionale allo Sport, Federica Picchi, annuncia un impegno strutturale per lasciare un'eredità duratura: dal progetto SKI ABILITY ai bandi da 100 milioni con premialità per l'abbattimento delle barriere. Il coinvolgimento attivo della comunità sportiva è la chiave.

Milano Cortina 2026: la Lombardia si candida a laboratorio dell'accessibilità in vista delle Paralimpiadi

Milano – Le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non saranno solo la celebrazione di due settimane di sport d’élite, ma un vero e proprio banco di prova per misurare la capacità della Lombardia di essere una regione competitiva, accogliente e moderna. Questo il messaggio lanciato con forza oggi dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, intervenendo all’evento "CIP e RAI fanno squadra per Milano Cortina 2026". L’incontro, trasmesso in diretta su Rai Sport, ha riunito i vertici del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), della Fondazione Milano Cortina e del Governo, aprendo una riflessione cruciale sull’eredità che i Giochi lasceranno al territorio.

"La vera eredità non sarà ciò che costruiremo per i Giochi, ma ciò che resterà dopo: impianti più accessibili, comunità più consapevoli, giovani più coinvolti e un sistema sportivo più forte", ha dichiarato Picchi durante il panel 'Milano Cortina 2026: Visione, Sfida e Valori Paralimpici'. Un concetto ribadito anche dal ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli, presente all’iniziativa. La visione della Regione si concretizza in una strategia a trecentosessanta gradi che punta a trasformare la Lombardia in un laboratorio di innovazione per l’inclusione.

In prima linea c’è l’impegno sul fronte infrastrutturale. La Lombardia, ha ricordato Picchi, è partner attiva del progetto internazionale SKI ABILITY, mirato a valutare e migliorare l’accessibilità di impianti e servizi nei comprensori sciistici. Questo impegno si traduce in scelte politiche concrete, come il bando regionale da oltre 100 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti sportivi, dove una forte premialità è riservata proprio agli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. L'obiettivo è chiaro: assicurarsi che gli investimenti per l'evento del 2026 producano benefici permanenti per l'intera cittadinanza, atleti paralimpici e non.

L’eredità, tuttavia, non sarà fatta solo di cemento e tecnologia. Il sottosegretario ha sottolineato l’importanza di un cambiamento culturale profondo, da costruire attraverso il sostegno alle realtà sportive di base che lavorano con le fragilità sociali e con la disabilità. In questa direzione va anche il bando Giovani Smart, che incentiva le associazioni giovanili impegnate in attività inclusive. "Le Paralimpiadi sono un indicatore della qualità di una Regione", ha aggiunto Picchi, "un’occasione unica per crescere come comunità".

L’evento di oggi, che ha visto anche il lancio del nuovo spot Rai dedicato ai Giochi Paralimpici, è stato animato dalla vivace partecipazione degli atleti azzurri. I campioni dell’hockey para ice e del curling in carrozzina sono stati protagonisti di dimostrazioni tecniche e mini-interviste, portando in sala l’energia e la determinazione che dal 6 al 15 marzo 2026 infiammeranno le sedi di gara. Un assaggio dell’emozione che attende il Paese, in un percorso che vede la Lombardia non più come semplice spettatrice, ma come protagonista attiva nella costruzione di un modello di accoglienza e inclusione che ambisce a durare ben oltre la cerimonia di chiusura.

Redazione