Matera – Venticinque anni di storia che hanno saputo trasformare il bisogno sociale in un progetto di comunità, generando valore concreto e posti di lavoro. È questo il "miracolo laico" celebrato ieri sera dall'assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico, intervenuto alle celebrazioni per il quarto di secolo del Consorzio "La Città Essenziale" di Matera . L'occasione non è stata solo una festa, ma un momento per riflettere su un modello di cooperazione sociale che, radicandosi nel territorio, dimostra come il welfare possa essere un potente volano di sviluppo economico e coesione, specialmente per una regione come la Basilicata .
"Davanti a una storia che parla di cooperazione vera", ha dichiarato Latronico, rivolgendosi ai presidenti delle cooperative, agli amministratori e agli operatori del Consorzio . "Questi venticinque anni ci insegnano che dare voce all'essenziale non è un esercizio retorico, ma un impegno che si misura nei legami sociali e nella capacità di trasformare il bisogno in una rotta comune" . Il percorso de "La Città Essenziale" – attiva nell'ambito dei servizi socio-sanitari e dell'assistenza – viene letto dall'assessore come un esempio emblematico di come la cura, quando smette di essere gestita in emergenza e diventa un sistema stabile, genera centinaia di posti di lavoro, rendendo le comunità "più forti e meno fragili" .
Il riconoscimento a questo "capitale umano" arriva in un momento cruciale per le politiche sanitarie e sociali della Basilicata. Latronico sta infatti guidando la stesura del nuovo Piano regionale integrato della Salute per il periodo 2026-2030, il primo aggiornamento organico dopo oltre un decennio . Un piano che nasce da un percorso dichiaratamente partecipativo, aperto al confronto con aziende sanitarie, sindacati, enti locali, Università e terzo settore . In questo contesto, l'esperienza di un consorzio radicato come "La Città Essenziale" rappresenta un tassello fondamentale di quella "visione" che pone la salute come "opera collettiva" .
Le sfide che il nuovo Piano si propone di affrontare sono significative: l'invecchiamento della popolazione, l'alta prevalenza di cronicità, la solitudine degli anziani e una speranza di vita in buona salute tra le più basse d'Italia . Per rispondere a queste criticità, la strategia regionale punta a potenziare la sanità di prossimità, con Case e Ospedali di Comunità, e a investire pesantemente nell'innovazione digitale . Proprio in questi giorni, la Giunta regionale ha dato il via libera al progetto "Telea" (Telemedicina e Long-term Elderly Assistance), un modello integrato di telemedicina e assistenza domiciliare rivolto a circa 447 grandi anziani over 80 affetti da patologie croniche . Un'iniziativa da oltre un milione di euro, finanziata con fondi PNRR, che mira a prevenire il deterioramento cognitivo, migliorare l'aderenza alle cure e contrastare l'isolamento sociale, valorizzando la casa come fulcro delle cure .
"La telemedicina è uno strumento strategico per garantire equità di accesso, prevenzione e inclusione", ha spiegato Latronico presentando il progetto, sottolineando come la Basilicata intenda proporsi come "laboratorio di buone pratiche replicabili" . Questo sforzo tecnologico si affianca e si integra idealmente con il lavoro quotidiano di realtà territoriali come "La Città Essenziale", che costruiscono quella rete di prossimità e relazione umana su cui il nuovo modello di salute vuole fondarsi .
La celebrazione del Consorzio materano si inserisce quindi in un quadro più ampio di rilancio delle politiche regionali, che non riguarda solo la sanità. Negli stessi giorni, l'assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo ha tracciato un bilancio del 2025 caratterizzato da una "massiccia immissione di liquidità" nel sistema produttivo, con un pacchetto di 24 bandi per 291 milioni di euro e un "Patto per i giovani" per frenare la fuga dei cervelli . Due assessorati, due linee d'azione che convergono nell'obiettivo di costruire una Basilicata più coesa, innovativa e capace di offrire opportunità.
"Avete avuto la responsabilità di restare e la forza di costruire", ha concluso Latronico ringraziando gli artefici de "La Città Essenziale". "È su queste basi che dobbiamo continuare a disegnare il futuro della Basilicata" . Un futuro che passa dal saper coniugare la solidità dei legami comunitari con l'innovazione dei servizi, trasformando le fragilità in occasioni di sviluppo per l'intera regione.


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