News | 02 gennaio 2026, 17:17

A Forte Marghera riapre la Casermetta Est, nuova culla per l'arte contemporanea a Mestre

Dopo un restauro da 4,7 milioni, l'edificio ottocentesco napoleonico diventa un polo per i giovani talenti e sarà la sede del concorso "Artefici del nostro Tempo". Inaugura con la mostra "Granda" che riunisce 27 artisti in residenza.

A Forte Marghera riapre la Casermetta Est, nuova culla per l'arte contemporanea a Mestre

Mestre – Per la prima volta in due secoli, il pubblico può varcare le soglie della Casermetta Est di Forte Marghera, uno dei due edifici ottocenteschi gemelli noti come Casermette napoleoniche . Affacciato sulla darsena del Ridotto, questo spazio monumentale – concepito in epoca francese come struttura militare "a prova di bomba" – è stato sottratto al degrado attraverso un articolato restauro conservativo da 4,7 milioni di euro e trasformato in un nuovo polo culturale dedicato all'arte contemporanea e ai giovani autori . L'intervento, voluto dal Comune di Venezia e affidato alla gestione della Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE), segna un altro passo significativo nel vasto programma di riqualificazione di Forte Marghera, complesso storico sempre più centrale nella vita culturale della terraferma veneziana .

L'apertura, avvenuta ufficialmente il 13 dicembre 2025, è stata accolta con grande soddisfazione dalle istituzioni . Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha definito l'operazione "un investimento nella vita della città", sottolineando come essa rientri nella strategia di rigenerazione urbana che punta a "creare una città più vivibile, attrattiva e dinamica, dove cultura, creatività e socialità possano crescere insieme" . L'assessore ai Lavori Pubblici, Francesca Zaccariotto, ha evidenziato come l'intervento, sotto la direzione dell'architetto Riccardo Cianchetti e con il RUP dell'ingegner Andrea Ruggero, abbia permesso di "riportare l'edificio alla sua bellezza originaria", unendo memoria storica e nuove funzioni pubbliche .

La nuova destinazione d'uso della Casermetta Est è fortemente orientata al sostegno delle nuove generazioni di artisti. La presidente della Fondazione MUVE, Mariacristina Gribaudi, ha spiegato che lo spazio diventerà un punto di riferimento per la scena emergente, ospitando le collettive di fine residenza degli artisti che lavorano nell'adiacente Emeroteca dell'Arte di Mestre e, soprattutto, le mostre annuali del concorso "Artefici del nostro Tempo" . Questo bando internazionale promosso dal Comune, giunto alla sesta edizione, seleziona e valorizza giovani creativi, le cui opere troveranno qui una sede espositiva stabile e prestigiosa . L'obiettivo è ampliare la rete di luoghi dedicati al contemporaneo, connettendo idealmente l'esperienza museale veneziana con la produzione artistica attiva nella terraferma .

Ad inaugurare il rinnovato spazio è la mostra "GRANDA", curata da Antonio Grulli e visitabile fino al 1° marzo 2026 . L'esposizione riunisce i 27 artisti che hanno preso parte ai programmi di residenza 2024-2025 della Fondazione Bevilacqua La Masa e della Fondazione MUVE, offrendo una panoramica della pluralità dei linguaggi della ricerca artistica contemporanea . L'allestimento, concepito appositamente per gli ambienti storici della Casermetta, rappresenta simbolicamente il completamento del percorso degli artisti e dialoga con il contesto rigenerato di Forte Marghera .

Il recupero della Casermetta Est, che insieme alla gemella Ovest rappresenta oltre 2.500 metri quadrati destinati ad attività culturali, è l'ultimo tassello di un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro per Forte Marghera . Il sindaco Brugnaro ha annunciato che i lavori di recupero continueranno con la Casermetta Ovest e con la bonifica dei suoli, mentre per il 2026 è previsto un ricco programma di attività . Questa operazione di ampio respiro trasforma progressivamente l'antico complesso militare, nato per difendere, in un avamposto aperto e accessibile per la creatività, la socialità e la partecipazione, restituendo alla comunità un pezzo fondamentale del proprio patrimonio storico .

Redazione