Poste Italiane ha annunciato il 5 novembre un progetto nazionale di cardioprotezione aziendale, battezzato «La Sicurezza ci sta a Cuore»: 800 defibrillatori installati in 242 sedi in tutta Italia. Una notizia che riguarda un grande gruppo, ma offre uno spunto a chi ha una partita IVA e gestisce uno studio o un negozio.
Secondo quanto spiega il gruppo, i dispositivi sono macchine semiautomatiche con controllo remoto, in grado di analizzare automaticamente il ritmo cardiaco e di accompagnare il soccorritore con indicazioni vocali in ogni fase dell'intervento. In pratica possono essere usati anche da chi non ha competenze mediche, e in caso di arresto cardiaco riducono in modo significativo i rischi. L'investimento rientra nella strategia di protezione e prevenzione a tutela dei dipendenti.
Il progetto non si ferma all'hardware. I defibrillatori installati saranno registrati presso le Centrali Operative del 118, rafforzando la rete regionale dei dispositivi salvavita. Accanto alla tecnologia c'è poi la formazione: circa 9.500 dipendenti delle squadre di emergenza saranno preparati all'uso, mentre sessioni informative coinvolgeranno circa 35mila persone.
Perché la notizia interessa le partite IVA? Perché la sicurezza sul lavoro è un tema che riguarda tutti i datori di lavoro, a prescindere dalle dimensioni. La normativa sulla salute e sicurezza (il decreto legislativo 81 del 2008) richiede di organizzare il primo soccorso, e una legge del 2021 ha favorito la diffusione dei defibrillatori semiautomatici. Un defibrillatore non è sempre obbligatorio, ma può essere una scelta ragionevole per studi professionali, palestre, ristoranti o negozi con molto passaggio di persone. Meglio chiedere al consulente per la sicurezza.
Resta la questione dei costi. L'articolo non indica l'importo dell'investimento di Poste, quindi non è possibile un confronto. Per una piccola impresa la spesa va valutata caso per caso, tenendo conto di acquisto o noleggio, manutenzione e formazione; l'eventuale deducibilità o le agevolazioni disponibili vanno chiarite con il commercialista, senza dare nulla per scontato.
In conclusione, la mossa di un grande datore di lavoro diventa un promemoria per tutti: la prevenzione ha un costo, ma può fare la differenza nei pochi minuti decisivi di un'emergenza. Per chi ha una partita IVA con dipendenti o clienti in sede, vale la pena chiedersi se il proprio luogo di lavoro sia davvero pronto.




