News - 31 ottobre 2026, 09:00

Moda e design, dalla Lombardia 500mila euro in voucher per accelerare la crescita delle Pmi

Contributi a fondo perduto fino a 25.000 euro per impresa, a copertura dell’80% delle spese; fino a 35.000 euro per i prototipi dei designer under 35

Moda e design, dalla Lombardia 500mila euro in voucher per accelerare la crescita delle Pmi

La Regione Lombardia mette a disposizione 500.000 euro per la seconda edizione del bando «Voucher di accelerazione», rivolto alle piccole e medie imprese della moda e del design. La Giunta ha approvato, su proposta dell’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari, i criteri della misura, che finanzia servizi specialistici per rafforzare il management, aprire nuovi mercati, innovare i processi produttivi e trasformare le idee dei giovani designer in prototipi.

Dopo una prima edizione sperimentale sostenuta con fondi europei Fesr, l’iniziativa prosegue con risorse del bilancio regionale, interamente stanziate sul 2027. Le imprese potranno seguire percorsi di accompagnamento della durata minima di quattro mesi, offerti da incubatori e acceleratori iscritti nell’elenco regionale dedicato a moda e design, con sede in Lombardia.

Il contributo è a fondo perduto e copre l’80% delle spese ammissibili, fino a 25.000 euro per impresa. La quota sale al 90% per le Pmi a titolarità giovanile o con prevalenza di giovani negli organi di amministrazione. I percorsi possono riguardare sviluppo commerciale, diversificazione produttiva, riorganizzazione aziendale, rafforzamento manageriale e sostenibilità ambientale ed etico-sociale delle filiere, con attenzione a economia circolare e uso efficiente delle risorse.

Una linea specifica è dedicata ai giovani talenti. Per sviluppo, prototipazione fisica e lancio di nuovi oggetti di design ideati o progettati da under 35, il contributo può arrivare a 35.000 euro, includendo compensi dei designer, materiali e lavorazioni necessarie al prototipo. Secondo l’assessore Massari, la prototipazione permette di verificare la qualità di un progetto e le sue possibilità di arrivare sul mercato, e favorisce l’incontro tra creatività e manifattura.

Al termine dei percorsi le imprese presenteranno i risultati alla Regione, che potrà concordare l’esposizione dei prototipi in fiere, workshop ed eventi di proprio interesse. Si rafforza così la rete tra imprese e professionisti.

Massari spiega che l’obiettivo è rendere accessibili competenze specialistiche e creare legami duraturi tra imprese, acceleratori e sistema regionale, perché le aziende affrontano mercati sempre più esigenti e hanno bisogno di professionisti nelle scelte strategiche.

I tempi vanno tenuti presenti: i progetti dovranno essere completati e rendicontati entro 12 mesi dall’adesione e comunque entro il 31 dicembre 2027. Modalità e termini per presentare domanda non sono ancora noti e saranno definiti dal successivo bando attuativo. Intanto conviene scegliere l’acceleratore dall’elenco regionale: con soli 500.000 euro i fondi potrebbero finire presto.

Redazione

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