News - 28 ottobre 2026, 12:00

L'Italia virtuale conquista i gamer!

Da Venezia alla Costiera Amalfitana, passando per Siena e Torino, le ambientazioni digitali trasformano i luoghi reali in mete da scoprire.

L'Italia virtuale conquista i gamer!

Bentornati a un nuovo appuntamento con la nostra rubrica dedicata al turismo. Oggi scopriamo come i videogiochi possano trasformarsi in strumenti di promozione turistica, facendo nascere il desiderio di visitare dal vivo città d’arte e paesaggi italiani.
Le città non si scoprono più soltanto attraverso le pagine di una guida o le immagini dei social network.
Sempre più spesso, il desiderio di partire nasce davanti ad uno schermo, esplorando mondi virtuali ispirati a luoghi reali.
I videogiochi possono così diventare strumenti di promozione turistica, capaci di influenzare le scelte dei viaggiatori e offrire alle destinazioni nuove opportunità di visibilità.
L'Italia, con il suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico, rappresenta uno scenario privilegiato. Un esempio è Gran Turismo 5, che propone scorci di Siena, tra cui Piazza del Campo, e ambientazioni legate a Roma e alla Toscana.
Le architetture storiche e i paesaggi italiani diventano così parte di un'esperienza interattiva, avvicinando i giocatori a territori che potrebbero desiderare di visitare dal vivo.
Anche Torino trova spazio nel mondo videoludico. In The Italian Job, videogioco del 2001 ispirato all'omonimo film, è possibile esplorare liberamente la città al volante, passando accanto a luoghi simbolo come la Mole Antonelliana e Piazza Castello.
La città si trasforma in un percorso da attraversare, mostrando come anche un gioco di guida possa contribuire a far conoscere un territorio.
Dalle strade urbane si passa ai panorami costieri con Uncharted 4, che porta i giocatori in scenari ispirati alla Costiera Amalfitana, tra cui Amalfi e Positano.
Qui il paesaggio diventa parte integrante dell'avventura, valorizzando scorci mediterranei e borghi affacciati sul mare. 
Venezia, invece, è protagonista di Tomb Raider II, tra i suoi canali, i vicoli e le architetture fanno da sfondo alle avventure di Lara Croft, trasformando la città lagunare in un ambiente da esplorare.
Il videogioco, quindi, non sostituisce il viaggio, ma può alimentarne il desiderio.
Riconoscere un monumento o attraversare virtualmente una piazza crea familiarità e curiosità, mentre le comunità online amplificano la visibilità delle destinazioni attraverso video, immagini e racconti condivisi.
Talvolta le ricostruzioni digitali possono modificare la realtà o privilegiare gli scorci più spettacolari, per questo è importante accompagnare l'interesse dei giocatori con informazioni accurate e itinerari sostenibili, capaci di valorizzare anche i luoghi meno conosciuti.
Il videogioco è un alleato rilevante del turismo culturale.
La sfida è trasformare la curiosità nata davanti a una console in un'esperienza reale e autentica.

Zaki Lombardo

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