News - 25 ottobre 2026, 18:00

Trasporti, costo del denaro +111% dal 2019: i margini si assottigliano mentre il gas sale oltre 90 euro

Lo studio presentato al Forum di Conftrasporto-Confcommercio fotografa un settore da 96 miliardi di fatturato schiacciato dai costi

Trasporti, costo del denaro +111% dal 2019: i margini si assottigliano mentre il gas sale oltre 90 euro

Il settore dei trasporti vale 96 miliardi di euro di fatturato, ma la redditività non è cresciuta nella stessa misura. È la fotografia scattata dall'Osservatorio Freight Insights, presentato a Roma all'11° Forum internazionale di Conftrasporto-Confcommercio. Il dato che colpisce di più riguarda i costi operativi tra il 2019 e il 2026: il costo del denaro è aumentato del 111%, l'energia elettrica del 73%, il gasolio del 30% e la manodopera del 18%.

Sul gasolio, lo studio segnala un rincaro superiore al 15% solo tra il 2025 e il 2026. Una pressione che si somma a un contesto energetico instabile: il 22 ottobre il prezzo del gas ad Amsterdam è salito del 3,9%, a 90,80 euro al megawattora, con gli operatori che guardano al conflitto in Medio Oriente e alla situazione dello stretto di Hormuz. Per chi fa impresa con mezzi e magazzini, energia e credito sono le due voci che più erodono i margini.

A questi fattori si aggiunge la congestione. Nelle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna il traffico costa ai mezzi pesanti oltre un miliardo di euro l'anno di maggiori spese operative, mentre a livello nazionale il costo per tutti i veicoli sfiora i cinque miliardi. Sul fronte marittimo, gli scali italiani sono secondi in Europa dopo quelli olandesi, ma il traffico Ro-Ro del 2025 è calato di circa l'1%. Pesa anche la carenza di conducenti, stimata in oltre 30mila unità nei prossimi anni, che mette sotto pressione l'intero settore.

Il presidente di Conftrasporto e vicepresidente di Confcommercio, Pasquale Russo, ha sottolineato che caro energia, sistema Ets, congestione, ritardi nella digitalizzazione e incertezze geopolitiche richiedono due livelli di intervento: da una parte misure per le emergenze, dall'altra politiche di sistema capaci di dare stabilità al comparto.

La digitalizzazione viene indicata come una delle leve più concrete. Lo studio stima risparmi per circa 18 miliardi di euro dai documenti di trasporto e dalle pratiche digitali, quasi 7 miliardi dal monitoraggio digitale delle infrastrutture e circa 160 milioni l'anno dall'informatizzazione delle procedure portuali. Cifre che interessano da vicino anche le partite Iva della logistica.

Per un piccolo vettore o un padroncino, la lezione operativa è doppia. Da un lato rivedere i listini e le clausole di adeguamento carburante nei contratti, per non assorbire da soli i rincari; dall'altro verificare con la banca le condizioni dei finanziamenti a tasso variabile, visto che il costo del denaro è la voce cresciuta di più. Gli incentivi alla digitalizzazione, dove disponibili, possono ridurre tempi e costi amministrativi.

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