News - 23 ottobre 2026, 18:00

Salute mentale al lavoro, lo stress colpisce sei dipendenti su dieci ma parlarne resta un tabù

Nella Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, l'indagine MINDex di Unobravo mette a fuoco il tema della sicurezza psicologica in azienda

Salute mentale al lavoro, lo stress colpisce sei dipendenti su dieci ma parlarne resta un tabù

Lo stress è una presenza quotidiana per la maggioranza dei lavoratori italiani, ma esprimere ciò che si prova in ufficio resta difficile. È il quadro che emerge dal MINDex di Unobravo, servizio di psicologia online e in presenza, diffuso il 22 ottobre in occasione della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. La sicurezza psicologica organizzativa è stata richiamata di recente anche dal Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, per cui il benessere al lavoro non può prescindere dall'ascolto e dalla prevenzione del disagio emotivo.

Secondo l'edizione 2025, oltre il 60% dei lavoratori ha vissuto momenti di stress o burnout e il 42% dichiara che il datore di lavoro non offre alcun benefit per la salute mentale. L'indagine di maggio 2026, condotta con Ipsos Doxa, aggiunge che per il 49% le difficoltà nella gestione emotiva creano problemi concreti nei rapporti professionali.

Il paradosso è evidente: il 73% considera le competenze emotive fondamentali in ufficio, ma circa tre dipendenti su dieci evitano di confidarsi con il proprio responsabile o si sentono raramente a proprio agio nel farlo. Solo l'8% ritiene che la propria azienda abbia attivato azioni concrete per favorire l'espressione delle emozioni, mentre il 51% giudica le iniziative di supporto scarse o assenti.

Per Davide Uberti, responsabile senior Client Success e Partner Sales di Unobravo, la repressione emotiva pesa su salute, clima interno e produttività. Servono canali di ascolto protetti e accessibili, ma anche la formazione di chi guida i team: i manager devono cogliere i segnali di disagio prima che sfocino in burnout. Con un investimento strutturale, il welfare diventa così una leva per la cultura aziendale e per trattenere i talenti.

Sul fronte dei servizi, Unobravo propone alle imprese il Presidio Emergenziale per eventi ad alto impatto emotivo come incidenti, lutti, aggressioni, rapine o molestie. Prevede una linea telefonica attiva 24 ore su 24 per i referenti aziendali, con prima valutazione e sostegno immediato da parte di psicoterapeuti esperti di trauma, e interventi clinici entro 48-72 ore dall'evento, online o in sede, affidati a una rete di 25 professionisti. Il percorso comprende debriefing individuali o di gruppo, fino a cinque incontri collettivi e un supporto individuale di dieci sedute, estendibili.

Unobravo riferisce di collaborare con oltre 450 aziende, che offrono il servizio a più di 400.000 lavoratori. L'obiettivo dichiarato è combinare supporto psicologico, formazione per la leadership e welfare esteso ai familiari per ridurre lo stigma della fragilità.

Redazione

SU