News - 22 ottobre 2026, 08:45

Autoimpiego under 35, i 500 euro al mese tardano ad arrivare: l’Inps spiega i motivi

L’incentivo per i giovani che hanno aperto un’attività o una partita IVA rallenta per la complessità delle verifiche. Intanto è partita la domanda per il bonus mamme, che riguarda anche le lavoratrici autonome

Autoimpiego under 35, i 500 euro al mese tardano ad arrivare: l’Inps spiega i motivi

Chi ha aperto una partita IVA contando sul sostegno pubblico dovrà pazientare ancora. L’Inps ha ammesso un rallentamento nei pagamenti dell’incentivo per l’autoimpiego introdotto dal decreto Coesione, attribuendolo alla complessità delle verifiche sui requisiti dei richiedenti.

La misura è rivolta ai giovani disoccupati sotto i 35 anni che hanno avviato un’attività d’impresa o libero-professionale in Italia tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, in settori considerati strategici per lo sviluppo delle nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica. Il contributo vale 500 euro al mese per un massimo di 36 mesi, è esente da Irpef e va utilizzato entro la fine del 2028.

Secondo l’istituto, gli intoppi nascono soprattutto dai casi in cui la posizione del singolo richiedente deve essere valutata da un’altra amministrazione. Man mano che le informazioni mancanti vengono acquisite e i requisiti risultano confermati, compreso il Durc che attesta la regolarità contributiva, l’Inps dispone il pagamento delle somme spettanti. Non sono state indicate né date precise né il numero delle domande già liquidate.

Per i giovani professionisti e gli imprenditori alle prime armi il ritardo non è un dettaglio: nella fase di avvio, quando gli incassi sono ancora irregolari, 500 euro al mese possono fare la differenza per coprire contributi, affitto o strumenti di lavoro. Il consiglio pratico è di verificare la propria regolarità contributiva, perché un Durc non in ordine blocca l’erogazione.

Sempre l’Inps ha aperto le domande per il bonus mamme 2026, un’integrazione al reddito che riguarda le lavoratrici dipendenti ma anche quelle con attività autonoma. L’importo è di 60 euro per ogni mese, o frazione di mese, di lavoro nel 2026, fino a un massimo di 12 mensilità e 720 euro complessivi.

La richiesta si presenta online sul sito dell’Inps, con Spid almeno di livello 2, Cie, Cns o eIDAS, oppure tramite il contact center. La scadenza è il 31 dicembre 2026, spostata al 31 gennaio 2027 per chi matura il requisito a dicembre.

Le mensilità saranno pagate in un’unica soluzione a dicembre 2026 se l’istruttoria si chiude in tempo, altrimenti da gennaio 2027. In caso di rigetto o accoglimento parziale è possibile chiedere un riesame, esclusivamente per via telematica. Presentare la domanda per tempo resta quindi il modo più sicuro per ricevere le somme entro fine anno.

Redazione

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