News - 19 ottobre 2026, 18:00

Beautiful Work Week 2026, a Milano tre giorni per ripensare il lavoro tra intelligenza artificiale e benessere

Dal 21 al 23 ottobre la terza edizione tra Fiera Milano Rho e online: tavoli, workshop e serious games per organizzazioni in cui performance e qualità della vita crescano insieme

Beautiful Work Week 2026, a Milano tre giorni per ripensare il lavoro tra intelligenza artificiale e benessere

Che lavoro vogliamo costruire? È la domanda attorno a cui ruota la Beautiful Work Week 2026, in programma da mercoledì 21 a venerdì 23 ottobre tra Milano e il web. La manifestazione, giunta alla terza edizione, è dedicata al cosiddetto beautiful work e all’economia rigenerativa, un approccio che chiede alle organizzazioni di produrre valore economico senza consumare le persone, le relazioni e il potenziale che lo generano.

Quest’anno la formula cambia. Le prime due giornate si svolgono all’interno del Wellbeing Happiness Forum 2026, al Centro Congressi Stella Polare di Fiera Milano Rho, mentre il 23 ottobre l’evento si sposta online con il Global Plenary Day, in italiano e inglese. Ideata da Cocoon Pro e co-organizzata con Otherwise, Quint e 4ward, la BWW26 ospita anche la Global Serious Games Fest 2026.

Lo scenario di partenza è noto a imprese e professionisti: l’intelligenza artificiale entra nei processi e ridisegna i team, le competenze cambiano più in fretta dei ruoli e molti modelli organizzativi ereditati dal Novecento mostrano i propri limiti. «Il lavoro non è qualcosa che semplicemente ci accade: è qualcosa che progettiamo ogni giorno», osserva Stelio Verzera, fondatore di Cocoon Pro, secondo cui la vera sfida è costruire organizzazioni in cui persone e tecnologia evolvano insieme.

Il 21 ottobre la BWW porta agli Stati Generali del Forum due tavoli tematici. Il primo, sul lavoro rigenerativo, parte da un interrogativo concreto: il lavoro genera energia o la consuma? Sovraccarico, perdita di senso e difficoltà di conciliazione sono sempre più diffusi, mentre le aziende faticano ad attrarre e trattenere talenti. Il secondo è dedicato alla tecnologia per le persone: automazione, algoritmi e piattaforme possono diventare fonti di controllo e frammentazione oppure restituire autonomia, a seconda di come vengono progettati. Completa la giornata un workshop su come far funzionare davvero i team composti da persone e agenti AI.

Il 22 ottobre è la giornata più operativa, con sessioni sull’uso di dati, strumenti psicometrici e AI nel talent management e sul passaggio verso le Skill-Based Organization. Spazio anche a workshop esperienziali su fiducia, collaborazione e cultura, e al gioco: la Global Serious Games Fest propone 12 workshop e otto ore di serious games per sperimentare nuove dinamiche di lavoro.

Il Global Plenary Day del 23 ottobre chiuderà la manifestazione rileggendo con partecipanti ed esperti internazionali quanto emerso a Milano, per trasformarlo in conoscenza condivisa e in nuove pratiche da portare nelle organizzazioni.

Redazione

SU