News | 19 ottobre 2026, 11:00

Intrastat, lunedì 26 ottobre scade l'invio degli elenchi: interessate le partite IVA che operano nell'Unione europea

La scadenza riguarda gli operatori tenuti a comunicare gli scambi intracomunitari di beni e, nei casi previsti, di servizi. Occorre verificare la periodicità mensile o trimestrale e la completezza dei dati relativi alle operazioni effettuate.

Intrastat, lunedì 26 ottobre scade l'invio degli elenchi: interessate le partite IVA che operano nell'Unione europea

Le partite IVA che acquistano o vendono beni e servizi con operatori di altri Paesi dell'Unione europea devono prestare attenzione a lunedì 26 ottobre 2026. È questa la data prevista per la presentazione degli elenchi Intrastat relativi a settembre, per gli operatori mensili, e al terzo trimestre per quelli trimestrali.

Il termine ordinario del 25 ottobre cade infatti di domenica e viene spostato al primo giorno lavorativo successivo.

L'adempimento interessa soltanto gli operatori per i quali sussistono gli obblighi di comunicazione previsti dalla normativa. Non tutte le partite IVA che lavorano con clienti o fornitori stranieri sono automaticamente tenute a presentare gli stessi elenchi.

Che cosa sono gli elenchi Intrastat

Gli elenchi Intrastat sono strumenti di rilevazione degli scambi intracomunitari. A seconda delle operazioni e degli obblighi applicabili, possono riguardare cessioni e acquisti di beni oppure prestazioni di servizi effettuate con soggetti di altri Stati membri.

La periodicità di presentazione dipende dalle regole previste per la categoria di operazioni e dal volume degli scambi. Per questo è importante verificare se la propria posizione richiede una comunicazione mensile oppure trimestrale.

Quali periodi devono essere controllati

Per gli operatori con periodicità mensile, l'adempimento in scadenza il 26 ottobre riguarda le operazioni di settembre.

Per chi presenta gli elenchi con periodicità trimestrale, la comunicazione riguarda invece il periodo luglio-settembre 2026.

La distinzione è importante perché un'impresa che effettua scambi con altri Paesi europei può avere obblighi differenti a seconda della natura delle operazioni e dei criteri che determinano la periodicità.

Dati corretti e documentazione completa

Prima dell'invio è utile verificare la coerenza tra gli elenchi e la documentazione commerciale: fatture, dati dei clienti e fornitori, importi delle operazioni e informazioni richieste per la comunicazione.

In caso di operazioni complesse, prestazioni di servizi o rapporti con più Paesi, è consigliabile confrontarsi con il consulente fiscale per accertare la corretta classificazione.

Un errore nella periodicità o nell'individuazione delle operazioni da dichiarare può rendere necessario intervenire successivamente per correggere i dati.

Chi non opera nell'Unione europea deve comunque fare attenzione

Gli elenchi Intrastat riguardano gli scambi intracomunitari e non costituiscono una comunicazione generalizzata di tutte le operazioni con l'estero.

Le transazioni con Paesi extra-UE seguono discipline e adempimenti differenti, che vanno valutati in base alla natura dell'operazione e al ruolo dell'operatore.

Per le partite IVA interessate, il consiglio è verificare con anticipo il calendario, raccogliere la documentazione del periodo e accertare che l'invio sia completato entro il 26 ottobre. Una gestione ordinata degli scambi internazionali è essenziale non soltanto per rispettare gli obblighi, ma anche per mantenere una contabilità coerente con l'attività svolta.

Redazione