Top News | 16 ottobre 2026, 11:35

Edilizia, Sironi (Assogesso) “Sistemi a secco sostenibili e riciclabili al 100%”

Edilizia, Sironi (Assogesso) “Sistemi a secco sostenibili e riciclabili al 100%”

MILANO (ITALPRESS) - Riciclabilità dei materiali, riduzione dell'impronta di carbonio, minore peso delle strutture e maggiore efficienza nella costruzione. E, anche, maggiore sicurezza. Sono i principali vantaggi dei sistemi a base gesso, secondo Luca Sironi, presidente di Assogesso, che sottolinea le potenzialità di queste soluzioni per un'edilizia più sostenibile e performante. "Un sistema a secco è intrinsecamente riciclabile al 100%, smontabile, demolibile, con evidenti vantaggi", afferma Sironi in un'intervista a Italpress. Il gesso, materiale utilizzato da secoli nelle costruzioni, è alla base di diverse applicazioni, dai sistemi a secco, come il cartongesso, agli intonaci e alle malte. Proprio i sistemi a secco, spiega il presidente di Assogesso, presentano caratteristiche che possono contribuire a migliorare la sostenibilità del settore edilizio. "Essendo più leggero ha un'impronta di carbonio più bassa", osserva, evidenziando anche i benefici in termini di rapidità di installazione e prestazioni. Un sistema a secco, composto da una struttura portante, materiale isolante e lastre di chiusura, "pesa 4-5 volte in meno di un metro quadro equivalente di laterizio", sottolinea Sironi. "Ha degli evidenti vantaggi di peso e quindi, in un Paese sismico come il nostro, dei grossi vantaggi in termini di sicurezza", afferma. La sostenibilità passa anche dalla composizione dei materiali e dalla possibilità di recuperarli a fine vita. "Il cartongesso ha una struttura semplice: un'orditura metallica, il metallo si può riciclare, delle lane di isolamento interno, anche quelle riciclabili, e delle lastre che dal punto di vista produttivo sono carta, materiale riciclabile, gesso, materiale riciclabile, e acqua cristallizzata", spiega Sironi. Un insieme di componenti che, secondo Sironi, rende questi sistemi particolarmente adatti a una gestione circolare dei materiali da costruzione. "Per come è concepito e soprattutto con le innovazioni a livello di lastre e orditure metalliche che l'industria sta sviluppando, è anche un sistema che ha intrinsecamente prestazioni acustiche, termiche e anche di salubrità dell'ambiente superiori rispetto a un laterizio convenzionale", sostiene. Il mercato italiano del cartongesso, intanto, ha registrato una crescita significativa nel lungo periodo. "E' un mercato che è cresciuto circa cinque volte dal 1990", afferma il presidente di Assogesso, secondo cui il comparto ha viaggiato "a velocità doppia del resto dell'industria". Nonostante questa evoluzione, il livello di diffusione dei sistemi a secco in Italia resta inferiore a quello di diversi Paesi europei. "L'uso che se ne fa in Italia rispetto ai nostri vicini europei è ancora troppo basso", osserva Sironi. Il confronto con la Spagna, Paese che presenta modalità costruttive per certi aspetti simili a quelle italiane, evidenzia un'adozione pro capite dei sistemi a secco superiore del 10-15%. In Belgio, Olanda e Regno Unito, invece, il valore è "quasi doppio", aggiunge. Per consolidare la crescita e favorire una maggiore diffusione di queste tecnologie, secondo Sironi è necessario intervenire lungo tutta la filiera, dalla progettazione alla posa in opera, fino alla consapevolezza dei committenti. "E' un tema di filiera intera", afferma, richiamando la necessità di aumentare la conoscenza delle prestazioni dei sistemi a secco anche nell'edilizia residenziale. Un ruolo importante spetta inoltre alla formazione dei progettisti. "Siamo un Paese con la più alta densità di architetti nella Comunità europea, però allo stesso tempo abbiamo pochissimi corsi universitari che educhino gli architetti o gli studi di ingegneria a saper progettare con sistemi a secco", rileva. Infine, la qualificazione della manodopera rappresenta un altro passaggio decisivo. "Un sistema a secco fornisce le prestazioni per cui è disegnato se la posa è corretta", precisa Sironi, indicando la necessità di una collaborazione tra industria, istituzioni, scuole di posa ed enti normativi. Sul fronte delle prospettive, il presidente di Assogesso riconosce le difficoltà che attraversano il comparto edilizio in Italia e in Europa. Il 2026, osserva, è caratterizzato da "uno stato di particolare tensione", con possibili ripercussioni anche nel 2027. In questo contesto, tuttavia, "la prospettiva dei sistemi a secco è meno negativa del resto del comparto", grazie ai vantaggi in termini di prestazioni, produttività e rapidità di posa, che possono tradursi in costi complessivi competitivi. (ITALPRESS).-Foto Italpress-

Agenzia Italpress