News - 15 ottobre 2026, 10:00

Imprese, energia e salari al centro della manovra: il nodo è il post PNRR

Legacoop chiede interventi strutturali sui prezzi e una strategia per sostenere produttività e investimenti. Istat prevede una crescita del Pil dello 0,7% nel 2026 e nel 2027

Imprese, energia e salari al centro della manovra: il nodo è il post PNRR

Il confronto sul Documento programmatico di finanza pubblica riporta al centro le condizioni necessarie per sostenere l’attività economica in una fase di crescita debole. Legacoop ha invitato il Governo ad affiancare alla disciplina dei conti pubblici misure capaci di rafforzare produzione, redditi e competitività. Per Pmi e partita Iva, bollette e costi operativi meno prevedibili possono comprimere i margini e rendere più difficile programmare acquisti, assunzioni e investimenti.

Energia e salari, costi sotto pressione
Il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, considera insufficiente una risposta affidata soltanto a interventi temporanei contro i rincari. La richiesta è di una politica che assicuri prezzi più stabili, approvvigionamenti sicuri e condizioni competitive rispetto agli altri Paesi europei. Il tema si intreccia con il recupero delle retribuzioni e con il rischio che una nuova accelerazione dei prezzi riduca il potere d’acquisto delle famiglie, frenando i consumi da cui dipendono molte attività del commercio e dei servizi.

Le previsioni diffuse dall’Istat il 5 giugno indicano un Pil in aumento dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027, dopo il +0,5% del 2025. Di contro la crescita dei consumi delle famiglie è attesa rallentare allo 0,6% nel 2026, dall’1,1% dell’anno precedente, anche per la dinamica meno sostenuta delle retribuzioni e l’aumento dell’inflazione.

Investimenti, la sfida oltre il PNRR
Per gli investimenti fissi lordi, l’Istat prevede un incremento del 2,2% nel 2026, sostenuto dalle misure collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma soltanto dello 0,5% nel 2027. A frenare saranno le condizioni di finanziamento meno favorevoli e la riduzione degli stimoli pubblici previsti dalla normativa vigente. Per le aziende di dimensioni minori, la continuità degli strumenti di sostegno sarà rilevante soprattutto per i progetti di innovazione e ammodernamento.

Gamberini ha invitato a preparare una strategia per evitare che la conclusione del PNRR determini un rallentamento degli interventi. Il presidente di Legacoop sollecita inoltre un bilancio dell’Unione europea adeguato alle sfide comuni, dalla politica industriale alla transizione energetica, fino alla coesione economica e sociale. L’obiettivo indicato è sostenere la competitività del sistema produttivo europeo attraverso risorse condivise, in modo da accompagnare gli investimenti necessari alla modernizzazione delle imprese.

Mario Gentile

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