La sicurezza delle imprese non può più essere considerata un tema separato dalla gestione quotidiana dell’attività. È questa la tesi alla base di “Sine cura – I perché della sicurezza”, convegno in programma a Bologna mercoledì 21 ottobre 2026, dalle 14.30 alle 18.30, presso il Museo del Patrimonio Industriale di via della Beverara 123. L’iniziativa, aperta al pubblico previa registrazione, propone una visione integrata di safety e security: dalla tutela dei lavoratori alla protezione delle informazioni, dalla sicurezza nei viaggi alla continuità operativa.
Il convegno è promosso dalla Commissione Sostenibilità S.I.A.T.E. di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna, da Aias, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna, con il patrocinio di Confindustria Emilia Area Centro e Aidp Emilia Romagna. Il confronto, moderato da Katerina Marozava, consulente in sicurezza sul lavoro, ESG internazionale e governance societaria, coinvolge esperti del mondo accademico, professionale e istituzionale.
Il punto di partenza è che le minacce fisiche, economiche e digitali tendono oggi a sovrapporsi. La prevenzione negli ambienti di lavoro si collega infatti a rischi che fino a pochi anni fa sembravano lontani dalla normalità aziendale: infiltrazioni criminali, vulnerabilità durante trasferte e viaggi d’affari, interruzioni dell’attività, furto di dati, spionaggio e minacce alla sicurezza nazionale. Per una partita IVA, un’impresa artigiana o uno studio professionale, questo significa che la sicurezza non riguarda soltanto grandi aziende o realtà con sedi internazionali.
Il programma apre con un intervento di Marzia Zambelli, presidente di CSAI Srl, sulla cultura della sicurezza sul lavoro. Segue un approfondimento sui rischi diretti e indiretti connessi alla tutela dei lavoratori e sulla convenienza dei controlli anche in presenza di possibili infiltrazioni criminali, a cura delle avvocate Stefania Di Buccio e Astrid Merlini. Il tema della travel security sarà affrontato da Enrico Maria Mosconi, professore all’Università della Tuscia, mentre Fabiano Bondioli, Senior HSE Trainer della Fondazione Aldini Valeriani, tratterà travel risk management e business continuity.
La business continuity è uno dei concetti più rilevanti per le piccole imprese. Non significa soltanto prevedere scenari emergenziali, ma assicurarsi che l’attività possa continuare a operare dopo un incidente informatico, un danno agli impianti, l’indisponibilità di un collaboratore chiave o la perdita di documenti essenziali. In questo senso, la sicurezza diventa una componente della resilienza aziendale: protegge persone, dati, reputazione e capacità di fatturare.
L’evento affronta anche sicurezza nazionale e internazionale, con un intervento di Alberto Pagani, docente dell’Alma Mater Studiorum, e il tema dello spionaggio e controspionaggio, presentato da Marco Mancini, già responsabile del controspionaggio italiano. Marco Santarelli, analista investigativo, parlerà di nuove tecnologie e sicurezza delle informazioni. Chiude il programma Giuseppe Lucci, analista geopolitico, con una relazione su “Effetto Mosaico” e paradigma Zero Trust.
Il Zero Trust è particolarmente importante per chi lavora con dati sensibili, fatturazione elettronica, sistemi cloud e strumenti digitali. L’approccio supera l’idea di un perimetro aziendale unico e sicuro: ogni accesso a reti, applicazioni e informazioni deve essere verificato, anche quando proviene dall’interno dell’organizzazione. Per le microimprese, questo si traduce in misure concrete come autenticazione a due fattori, gestione delle password, aggiornamenti regolari, backup separati e controlli sugli accessi di collaboratori e fornitori.
Il convegno è realizzato in partnership con CISINT, Res On Network, 000 – Intelligence of Things, DIRSS e International Police Organization IPO Section Italy, in collaborazione con GEO.FI.S. dell’Università per Stranieri di Reggio Calabria. L’iniziativa consente di ottenere tre crediti formativi professionali per gli ingegneri e due ore di aggiornamento per RSPP e ASPP, riconosciute da Confindustria Emilia Area Centro. Le iscrizioni sono aperte fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per le partite IVA il messaggio operativo è evidente: investire in prevenzione significa ridurre rischi, interruzioni e costi nascosti. La sicurezza non è un adempimento formale, ma una leva di continuità e competitività. Dalla formazione dei collaboratori alla protezione dei dati, dalla valutazione dei rischi nelle trasferte alla pianificazione delle emergenze, ogni organizzazione può costruire un modello di difesa proporzionato alla propria dimensione e al proprio settore.


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