News - 12 ottobre 2026, 18:00

Partite IVA, fine ottobre tra dichiarazioni IVA europee e Concordato preventivo biennale: le date da conoscere

Il 31 ottobre scadono alcuni adempimenti legati alle vendite transfrontaliere online, mentre per Redditi, IRAP, modello 770 e adesione al Concordato preventivo biennale il termine slitta al 2 novembre. Attenzione alle differenze tra le due scadenze.

Partite IVA, fine ottobre tra dichiarazioni IVA europee e Concordato preventivo biennale: le date da conoscere

La fine di ottobre concentra alcuni adempimenti importanti per imprese e professionisti. Quest'anno il calendario richiede una distinzione fondamentale: non tutte le scadenze che cadono sabato 31 ottobre vengono automaticamente rinviate al primo giorno lavorativo successivo.

Per chi opera nel commercio elettronico transfrontaliero, il 31 ottobre rappresenta un termine da non sottovalutare. Per altre categorie di contribuenti, invece, il calendario prosegue fino a lunedì 2 novembre, data che interessa alcune dichiarazioni fiscali e l'adesione al Concordato preventivo biennale.

31 ottobre: dichiarazioni OSS e IOSS

Le partite IVA che effettuano determinate vendite a distanza o prestazioni di servizi a consumatori finali in altri Paesi dell'Unione europea possono utilizzare i regimi speciali OSS e IOSS per gestire gli obblighi IVA previsti.

Per gli operatori che rientrano in questi regimi, il calendario di ottobre comprende due appuntamenti distinti:

  • OSS: entro il 31 ottobre va presentata la dichiarazione relativa al terzo trimestre 2026, per il periodo luglio-settembre.
  • IOSS: entro il 31 ottobre va presentata la dichiarazione relativa a settembre 2026.

Le due procedure non riguardano indistintamente tutti gli esercenti online. L'applicabilità dipende dal tipo di operazioni, dal regime utilizzato e dalle condizioni previste dalla disciplina IVA.

È importante ricordare che per OSS e IOSS il termine non viene spostato soltanto perché cade di sabato. Gli operatori interessati devono quindi organizzare l'invio e l'eventuale pagamento dell'imposta dovuta nei tempi previsti.

2 novembre: il termine per Redditi, IRAP e modello 770

Diverso è il caso di alcune dichiarazioni fiscali con scadenza ordinaria il 31 ottobre. Poiché nel 2026 questa data cade di sabato, il termine viene spostato a lunedì 2 novembre.

Tra gli adempimenti interessati rientrano il modello Redditi, la dichiarazione IRAP per i soggetti tenuti alla presentazione e il modello 770, secondo gli obblighi applicabili a ciascun contribuente.

Il rinvio non significa che tutti i titolari di partita IVA debbano presentare ogni modello. Gli obblighi dipendono dalla forma giuridica, dal regime fiscale, dalla presenza di redditi o attività rilevanti ai fini dei singoli adempimenti e dal ruolo eventualmente svolto come sostituto d'imposta.

Prima dell'invio è opportuno verificare che i dati contabili siano completi, che le dichiarazioni siano state predisposte correttamente e che siano stati considerati eventuali crediti o versamenti già effettuati.

Concordato preventivo biennale: attenzione ai requisiti

Il 2 novembre è anche la data da tenere presente per l'adesione al Concordato preventivo biennale relativo al biennio 2026-2027, per i contribuenti che possono accedere all'istituto.

Il Concordato preventivo biennale consente, in presenza dei requisiti previsti, di concordare preventivamente con l'Agenzia delle Entrate una proposta di reddito imponibile per due periodi d'imposta. Non è un meccanismo che garantisce automaticamente un risparmio fiscale: la convenienza dipende dalla proposta ricevuta, dalle prospettive economiche dell'attività e dalle regole applicabili.

Prima di aderire è necessario valutare attentamente la propria situazione, verificando i requisiti di accesso, le eventuali cause di esclusione e gli effetti fiscali dell'accordo.

Un'attività che prevede una crescita significativa dei ricavi potrebbe trovarsi in una situazione diversa rispetto a una che affronta una contrazione del mercato o un aumento dei costi. La valutazione deve quindi essere individuale e basata su ipotesi economiche realistiche.

Il confronto con il commercialista è particolarmente utile per esaminare la proposta, simulare diversi scenari e comprendere le conseguenze dell'adesione rispetto alla tassazione ordinaria.

Una scadenza non vale per tutti

Il calendario di fine ottobre dimostra quanto sia importante distinguere tra gli obblighi delle diverse categorie di contribuenti. Un'impresa che vende online a consumatori europei può dover gestire OSS o IOSS, mentre un professionista può essere interessato soprattutto dalla dichiarazione dei redditi o da altri adempimenti legati alla propria attività.

La presenza di una partita IVA non comporta automaticamente l'obbligo di presentare tutti i modelli in scadenza.

Per evitare errori, il passaggio più importante è ricostruire il proprio calendario fiscale personale, verificando le date ufficiali e gli adempimenti effettivamente applicabili. In questo modo si possono distribuire le attività amministrative, ridurre il rischio di dimenticanze e affrontare la fine dell'anno con una gestione più ordinata.

Redazione

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