Bergamo consolida il proprio ruolo di riferimento per la meccatronica e la manifattura avanzata. Il progetto B.R.I.D.g.E. – Boosting Research & Innovation for the Development of a Mechatronic Ecosystem è stato riconosciuto da Regione Lombardia come prima Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) lombarda, accedendo alla seconda fase del percorso regionale, propedeutica alla sua piena realizzazione. L'iniziativa è stata presentata oggi al Kilometro Rosso, con la partecipazione dell'assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi e dei rappresentanti dei soggetti che hanno costruito e sostenuto la candidatura bergamasca.
Un esempio di sistema
L'assessore Guidesi ha evidenziato come "la Zona di Innovazione e Sviluppo della meccatronica bergamasca rappresenti un esempio concreto della capacità dei territori lombardi di fare sistema. Il primo riconoscimento del percorso B.R.I.D.g.E. conferma la qualità del lavoro costruito insieme da imprese, università, enti di ricerca, formazione e istituzioni. Bergamo ha una vocazione forte nella meccatronica e oggi ha l'opportunità di trasformare questa specializzazione in un vero ecosistema dell'innovazione, capace di attrarre investimenti, competenze e nuove opportunità di crescita".
"Regione Lombardia continuerà ad accompagnare questo percorso con l'obiettivo di rafforzare la competitività del territorio e della filiera lombarda della meccatronica", ha proseguito Guidesi. "L'auspicio è che presto siano molte altre le ZIS riconosciute nei diversi territori lombardi. Vogliamo valorizzare le vocazioni e le competenze di ciascun territorio, mettendole a sistema per rafforzare la competitività dell'intera Lombardia".
La rete del progetto
Il progetto B.R.I.D.g.E. coinvolge una rete che comprende Consorzio Intellimech, Confindustria Bergamo, Camera di Commercio di Bergamo, Università degli Studi di Bergamo, Imprese & Territorio, Kilometro Rosso e gli altri soggetti dell'ecosistema territoriale e regionale della ricerca, della formazione e dell'innovazione. Il riconoscimento rappresenta un risultato significativo per un percorso nato dalla capacità del territorio di costruire una progettualità comune attorno a una delle sue principali specializzazioni produttive. La proposta è stata sviluppata nell'ambito del Tavolo Bergamo 2030, mettendo in rete sistema delle imprese, ricerca, università, formazione e istituzioni con l'obiettivo di rafforzare l'ecosistema dell'innovazione e accelerare il trasferimento delle tecnologie verso il tessuto produttivo.
Le voci dei protagonisti
Matteo Zanetti, presidente di Confindustria Bergamo, ha affermato che "il riconoscimento della ZIS rappresenta un risultato importante per Bergamo e, allo stesso tempo, l'inizio di una nuova fase. Il riconoscimento ottenuto premia un lavoro corale e conferma la capacità di Bergamo di costruire progettualità condivise attorno alle proprie vocazioni industriali. Ora la sfida è trasformare questo riconoscimento in opportunità concrete per le imprese. La ZIS deve aiutarci a ridurre ulteriormente la distanza tra ricerca e applicazione industriale, facilitare l'accesso alle tecnologie più avanzate, favorire nuovi progetti collaborativi e accompagnare soprattutto le piccole e medie imprese nei processi di innovazione".
Gianluigi Viscardi, presidente di Consorzio Intellimech, ha sottolineato come "B.R.I.D.g.E. nasca da una convinzione che, come Intellimech, portiamo avanti da tempo: l'innovazione accelera quando ricerca e industria lavorano insieme, condividendo competenze, infrastrutture e obiettivi. I Living Lab previsti dal progetto, come JOiiNT LAB 2.0 – La Fabbrica del Futuro e il nuovo Smart Construction Site al POINT di Dalmine, rappresentano concretamente questa visione. La ZIS ci permette di inserire queste esperienze in un ecosistema ancora più articolato, mettendo in connessione soggetti e competenze diverse e rendendo le tecnologie emergenti sempre più accessibili alle imprese".
Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di Commercio di Bergamo, ha evidenziato che "la meccatronica rappresenta uno degli elementi distintivi del sistema produttivo bergamasco e non va letta come un comparto circoscritto, ma come un ecosistema industriale molto ampio e trasversale". I numeri citati parlano di 12.183 imprese fornitrici lungo la value chain, a cui si aggiungono 382 imprese produttrici di macchine, impianti e beni strumentali e 2.099 imprese attive nella manutenzione, riparazione e commercio all'ingrosso. "Il superamento della prima Fase del percorso ZIS ci stimola quindi a proseguire nel lavoro di squadra per mettere in rete imprese di dimensioni differenti, centri di ricerca e innovazione, università, sistema della formazione e istituzioni", ha concluso.
Salvatore Majorana, direttore di Kilometro Rosso, ha affermato che "questo primo traguardo segna il riconoscimento di molti anni di lavoro nel creare una rete di collaborazioni in ambito innovazione. Ci aspetta ora una fase di consolidamento che potrà portare il 'modello Bergamo' a diventare un esempio e un riferimento non solo per il Paese ma anche per l'Europa".
Sergio Cavalieri, rettore dell'Università degli studi di Bergamo, ha evidenziato che "ridurre la distanza tra ricerca e applicazione industriale significa creare condizioni concrete perché conoscenze, competenze e tecnologie possano tradursi più rapidamente in innovazione per le imprese. La ZIS può diventare un laboratorio diffuso capace di far incontrare il mondo della ricerca con le esigenze del sistema produttivo e di trasformare questa connessione in nuove opportunità di sviluppo, attrazione di talenti e investimenti per il territorio".
"È un ecosistema, inoltre, che non riguarda soltanto le grandi realtà industriali – ha evidenziato Antonio Terzi, presidente di Imprese & Territorio – perché la meccatronica interessa un comparto manifatturiero nel quale operano molte imprese appartenenti alle diverse componenti del tessuto economico bergamasco. È quindi una specializzazione che attraversa buona parte del sistema produttivo e che può generare opportunità anche per le Pmi".
Le direttrici di sviluppo
Con il passaggio alla seconda fase prende ora avvio il percorso che porterà alla progressiva attuazione della ZIS Meccatronica, con la definizione e lo sviluppo delle azioni, delle infrastrutture e dei servizi destinati a imprese e territorio. Il progetto B.R.I.D.g.E. individua tre grandi direttrici sulle quali concentrare lo sviluppo tecnologico: Human-System Interaction, Sustainable Systems e Industrial Data Space.
La prima riguarda lo sviluppo di sistemi meccatronici intelligenti in grado di interagire in maniera sempre più sicura e adattiva con persone, macchine e ambienti produttivi, comprendendo ambiti emergenti come la Physical AI e la robotica avanzata. La seconda punta allo sviluppo di sistemi produttivi più efficienti, resilienti e sostenibili, in grado di coniugare competitività e utilizzo intelligente delle risorse. La terza è dedicata alla valorizzazione dei dati industriali, con soluzioni che consentano alle imprese di utilizzarli e condividerli in modo sicuro per generare nuovo valore nei processi produttivi.
Il manifatturiero avanzato sarà il primo terreno di applicazione, secondo un modello di 'laboratorio diffuso' della meccatronica che punta a mettere a disposizione delle imprese competenze, tecnologie, servizi e infrastrutture di sperimentazione. Un ruolo centrale sarà svolto dai Living Lab previsti dal progetto: il potenziamento del JOiiNT LAB presso Kilometro Rosso, attraverso il progetto JOiiNT LAB 2.0 – La Fabbrica del Futuro; Lisa Tech, dedicato all'Additive Manufacturing; e il nuovo Smart Construction Site, che sarà realizzato al POINT di Dalmine con focus sulla digitalizzazione e l'innovazione nel settore delle costruzioni.
La ZIS opererà secondo un modello 'Hub & Spoke', ovvero con un presidio centrale presso il Kilometro Rosso Innovation District e una rete di competenze e soggetti distribuita sul territorio, con l'obiettivo di rendere accessibile l'ecosistema anche alle imprese che non dispongono internamente di strutture dedicate alla ricerca e sviluppo.




