Top News | 08 ottobre 2026, 17:10

A Bruxelles confronto europeo sul futuro della gestione dell’acqua

A Bruxelles confronto europeo sul futuro della gestione dell’acqua

BRUXELLES (ITALPRESS) - Come proteggere la risorsa acqua e rafforzare la resilienza del servizio idrico di fronte a siccità, inondazioni e inquinamento, attraverso la realizzazione di soluzioni basate su sistemi naturali accanto alle infrastrutture tradizionali. Questo il punto di partenza del workshop Working with Nature for Water Resilience, organizzato oggi a Bruxelles da Aqua Publica Europea, l'associazione che comprende i principali gestori idrici pubblici continentali, e dalla Banca Europea degli Investimenti. Nel corso della sessione mattutina è intervenuto Francesco Mascolo, amministratore di MM Spa, gestore del servizio idrico della città di Milano, nonchè vicepresidente di Aqua Publica Europea. Confrontandosi con Edouard Pèrard, responsabile della Divisione Settore Idrico della Banca Europea degli Investimenti, e con Claudia Olazàbal, responsabile dell'Unità di Gestione Sostenibile delle Acque Dolci della DG Ambiente della Commissione europea, Mascolo ha ricordato come il cambiamento climatico stia esercitando una pressione crescente sul ciclo dell'acqua in Europa, con periodi di siccità più lunghi e frequenti, eventi alluvionali più intensi e una domanda di risorse idriche in continuo aumento."La resilienza idrica è diventata una delle sfide decisive per il futuro dell'Europa - ha evidenziato -. La sicurezza dell'acqua non passa più soltanto dalla efficace gestione delle infrastrutture, ma richiede anche il ripristino e la protezione dei sistemi naturali che sono alla base del ciclo idrico". Suoli sani, foreste, zone umide, fiumi e falde acquifere rappresentano infatti componenti essenziali dell'ecosistema idrico europeo, contribuendo a trattenere l'acqua, ridurre il rischio di alluvioni, migliorare la qualità della risorsa e rafforzare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici.Richiamando le esperienze già avviate da numerosi operatori pubblici europei, il Vicepresidente di Aqua Publica Europea ha evidenziato come il vero obiettivo sia ora quello di portare queste pratiche da applicazioni locali ad una diffusione su scala più ampia. "Per riuscirci - queste le tre priorità indicate da Mascolo - servono partnership, strumenti finanziari adeguati e una governance capace di coordinare gli attori coinvolti"."Esiste un tema di cooperazione tra soggetti - ha spiegato Mascolo -: la resilienza idrica non può essere garantita dal solo settore dell'acqua. Dipende dalle decisioni di agricoltori, proprietari terrieri, amministrazioni locali, associazioni ambientaliste, imprese e cittadini. La cooperazione tra settori è essenziale"."Allo stesso modo - ha aggiunto l'Ad di MM Spa - va colmato un significativo gap di investimenti nel settore idrico. Gli interventi non possono essere finanziati esclusivamente attraverso le tariffe del servizio ma richiedono modelli innovativi capaci di riconoscere il valore generato dagli ecosistemi sani. Dobbiamo anche ragionare su nuove forme di governance: l'acqua non segue i confini amministrativi. La resilienza di un bacino dipende dalla capacità delle istituzioni di intervenire su territori ampi, coordinare i diversi soggetti coinvolti, allineare gli incentivi e costruire rapporti di fiducia tra gli stakeholder". "Gli operatori pubblici - ha concluso Mascolo - hanno un ruolo unico in questa transizione perchè lavoriamo all'intersezione tra protezione ambientale, servizi pubblici e gestione delle infrastrutture. Dunque, siamo custodi a lungo termine delle risorse idriche".-foto ufficio stampa MM SpA -(ITALPRESS).

Agenzia Italpress